Di Pierre Coppi

-Codice Review fornito da Bandai Namco
-Testato su Xbox Series X e su Xbox One S

Per celebrarne il 25esimo anniversario, Bandai Namco pubblica l’ultimo capitolo della ormai storica serie Tales Of per le console di nuova generazione. Impossibile resistere, anche per noi: Tales Of Arise é ad oggi uno dei migliori action-RPG disponibili sul mercato per Xbox One, Series X|S e Playstation 4/5. Tutti i segreti nella nostra review!

L’avevamo già lasciato intuire dalla nostra Anteprima, ma ora che abbiamo potuto spendere ore con il nuovo titolo della serie Tales Of, gustandoci da principio la superba trama, la crescita dei personaggi e soprattutto il meraviglioso sistema di combattimento, possiamo annunciarlo: Tales Of Arise, dopo il già ottimo Scarlet Nexus (di cui potete leggere la recensione CLICCANDO QUI) si conferma come un’ulteriore successo da parte di Bandai Namco, riuscendo persino a scavalcare i precedenti capitoli della serie. Abbiamo notato davvero pochi punti negativi in quest’ultima opera, ulteriore conferma che la serie é evoluta e maturata, trasformandosi in quello che ora è decisamente un pilastro dei giochi di questo genere. Benvenuti nel mondo, anzi, nei mondi di Arise!

La trama che farà da sfondo a Tales of Arise sarà la seguente: Dahna e Rena sono i mondi da cui arrivano i nostri protagonisti. Alphen, uno schiavo Dahnano che non può provare dolore e privo della memoria, e Shionne, Renana in fuga dal pianeta/satellite Lenegis, una ragazza colpita da una maledizione dove, quando toccata, spine scaturiscono dal suo corpo, devono unire le forze per rovesciare l’impero Renano, responsabile della schiavitù di quello Dahnano da ormai più di 300 anni. Inizialmente legati da una traballante alleanza, l’avventura li porterà ad avvicinarsi sempre di più, distruggendo la barriera di preconcetti e razzismo delle due razze, il tutto mentre nuovi e ottimamente caratterizzati compagni di viaggio si uniranno all’avventura. Abbiamo assolutamente adorato la trama di questo Tales of Arise, in grado di muoversi agilmente tra temi pesanti e scomodi e momenti di genuina ilarità senza sforzo alcuno. Gran parte di questo deriverà, come già accennato, dall’ottima caratterizzazione dei personaggi: Alphen sarà l’eroe per definizione, dal gran cuore seppur spesso ingenuo e incapace di vedere la malizia, mentre Shionne, condizionata da una vita passata fondamentalmente in solitudine per via della sua maledizione, sarà sempre estremamente cauta nelle sue ponderazioni e diffidente verso il prossimo. Vi saranno poi i vostri gregari: La timida maga Rinwell accompagnata dall’adorabile gufetto Hootle (credeteci, diventerà il vostro nuovo animaletto preferito), l’irascibile e diretto studente di arti marziali Law, la stoica e determinata Kisara e il nobile Renano Dohalim il Qaras. Ognuno di questi 6 personaggi sarà in grado di offrire tantissimo ai giocatori a livello di background, ma preferiamo (e ci costa parecchio) trattenerci dal raccontare troppo. Fidatevi, conoscere il cast di Tales of Arise sarà una esperienza più che piacevole, anche in virtù di alcune loro… particolarità. Sapevate ad esempio che la sempre elegante, fredda e composta Shionne ha lo stesso appetito di un branco di lupi?

Un gioco di ruolo non potrebbe considerarsi buono se oltre ad un cast d’eccezione non avesse anche scenari evocativi sui quali muovere l’intera vicenda. Arise non è sicuramente da meno, con ambientazioni estremamente diverse le une dalle altre e in grado di stupire. Dalle verdeggianti colline di Elde Menancia, punteggiate da formazioni rocciose modellate dal flusso della magia agli inferni di fuoco di Calaglia con tanto di laghi e fiumi di lava ribollente, dalla gelida tundra di Cyslodia coperta da splendenti veli nevosi a sfarzosi castelli, passando per movimentate città/bazar, il mondo di Tales of Arise è sicuramente uno dei più variegati, vivi e colorati che ci sia capitato di visitare, in virtù anche del fatto che tutta questa varietà sarà correttamente spaziata (passerete del tempo in una data location, prima di andare oltre) e quindi sarà possibile assaporarla senza che questa inizi a risultare tediosa o ripetitiva per il giocatore. E’ vero, ogni tanto si incorrerà comunque nel classico dungeon fognario, o nelle canoniche rovine da esplorare, ed effettivamente dopo tanti anni l’unica nostra reazione è una scrollata di spalle, ma questi clichés saranno comunque controbilanciati da viste assolutamente mozzafiato l’attimo seguente.

Rinwell assieme al suo amico, il piccolo Hootle

Prima di lanciarci nella disamina di quello che probabilmente è il punto più cruciale dell’intera esperienza “Tales Of Arise”, ovvero il sistema di combattimento, guardiamo un attimo in cosa consisteranno le attività secondarie disponibili. Innanzitutto, preparatevi ad aguzzare la vista, perchè ci saranno da trovare/salvare gli Hootle. Cosa sono? I più adorabili gufi che ci sia mai capitato di vedere in un videogame. Non pensate che sia solo un gesto di gentilezza, però: per ogni Hootle salvato, vi verrà consegnato un nuovo pezzo di equipaggiamento (estetico) che potrete far indossare al vostro party: orecchie da gatto, code da lupo, ali da demone, occhiali, bende, fiori tropicali… di tutto un po’! Tra le altre attività secondarie disponibili, impossibile non menzionare la pesca, uno dei capisaldi della cultura giapponese, ritrovabile in infiniti RPG. Arise non farà eccezione, con una lunga lista di prede da catturare, e di canne ed esche da equipaggiare. Cosa fare con i pesci catturati? Potrete venderli (quelli più rari vi garantiranno un discreto gruzzoletto di Gald, la valuta di gioco) oppure utilizzarli come ingredienti per le vostre ricette, cosa che porta a sua a volta ad una ulteriore attività extra: la cucina. Cucinare sarà fondamentale in Arise, visto che le pietanze preparate garantiranno al vostro party innumerevoli bonus (più oggetti ricevuti, più exp, etc.). Potrete farlo sia nei vari accampamenti che troverete sparsi nel mondo di gioco, sia (stranamente) nelle locande, e a seconda del membro del party che metterete ai fornelli, avrete bonus diversi (Shionne ad esempio tende ad utilizzare più ingredienti ma farà durare il bonus il doppio del tempo, Law raddoppierà gli effetti ricevuti dimezzandone la durata, e via dicendo). Per cucinare utilizzerete tantissimi tipi di ingredienti, cosa che ci porta all’ultima delle side-activities: la vostra fattoria. Tranquilli, non aspettatevi meccaniche in grado di trasformare Arise da Action RPG a Simulatore di vita Agricola, non ci andrà nemmeno vicino. Vi darà però l’opportunità di avere una fonte di ingredienti costante, a patto di tenere la vostra fattoria libera da mostri e topi. Bene, ora che abbiamo esaurito le attività secondarie disponibili ed abbiamo anche tirato in ballo i mostri, possiamo finalmente dedicarci al fiore all’occhiello di questo Tales of Arise: Il sistema di combattimento.

Come spesso abbiamo fatto notare, e come anche i nostri lettori sapranno se hanno letto la nostra anteprima dedicata al titolo Bandai Namco (se non lo avete fatto, potete CLICCARE QUI) Arise rientrerà nella cerchia dei giochi di ruolo classificati come ARPG, action-role-playing-games. Fondamentalmente, differiranno dai canonici giochi di ruolo giapponesi (a loro volta denominati j-rpg) per il fatto di avere combattimenti in tempo reale, diversamente dai classici a turni. In buona sostanza, ecco come si svolgerà un combattimento in Arise: All’interno di un’area circolare, i protagonisti si scontreranno con i nemici utilizzando attacchi base, abilità (o Artes) e potentissimi attacchi combinati tra due membri del party. Piuttosto normale, fino a questo punto, no? Bene, dove Arise differisce è nella sensazione che si prova giocando, mentre si incatenano combo da decine di colpi, effettuando schivate perfette e indicando ai vostri compagni di effettuare le loro specialità. A tal proposito, é bene notare come ogni personaggio del party sia specializzato in qualcosa: Shionne potrà lanciare un potente raggio in grado di atterrare i nemici, Rinwell potrà bloccare, assorbire e successivamente lanciare le magie avversarie, Law potrà distruggere le difese nemiche, Kisara sarà in grado di bloccare i nemici che vi caricheranno grazie al suo immenso scudo e per finire Dohalim potrà rallentare i nemici grazie al suo poter manipolare la terra. I combattimenti di Arise sono assolutamente divertentissimi, dinamici e, per quanto possa sembrare una eresia, danno più l’impressione di giocare ad un action-game che non a un gioco di ruolo. Assolutamente fantastico.

Ça va sans dire, il nostro allegro gruppo di avventurieri diventerà via via più forte dopo ogni singolo combattimento, vuoi per mezzo della naturale evoluzione da RPG, ovvero i punti esperienza e conseguenti aumenti di livello, vuoi per lo sblocco di determinati Titoli che attribuiranno bonus sia passivi come resistenze elementali, fisiche eccetera, sia attivi, come spettacolari e potentissime Artes o Boost attacks, in grado di infliggere danni terrificanti a qualunque tipo di nemico. La tavola dei Titoli é inoltre uno splendido modo per tenere traccia delle “build” che andrete a sviluppare per ogni personaggio: il nostro Alphen ad esempio, era focalizzato sull’accumulo di boost così da poter utilizzare più spesso le sue tecniche più devastanti, mentre il nostro Law era fondamentalmente un ariete che utilizzavamo per sfondare le difese dei nemici corazzati.

Tecnicamente, il titolo Bandai Namco si difende in maniera egregia, dopo aver abbandonato il vecchio engine grafico utilizzato in precedenza in favore del più versatile Unreal Engine 4. I personaggi principali sono dettagliatissimi ed espressivi, mentre le ambientazioni di gioco, come già scritto in precedenza, riescono a riprodurre scenari assolutamente incredibili, a loro agio nella terra fantastica in cui si svolge il gioco. Il tutto pare quasi dipinto con tempere ad acqua, dai colori delicati, una delizia per gli occhi. A livello sonoro nulla da eccepire, il titolo sfoggia tracce orchestrali sempre in sintonia con quanto appare su schermo, dalle marce trionfali agli inquietanti e minacciosi temi che accompagnano alcuni dei momenti più cupi dell’avventura. Superbo il doppiaggio (abbiamo testato il gioco in giapponese, sottotitolato in italiano), così come i vari effetti sonori. Arise è ineccepibile sul lato tecnico.

Tirando le somme quindi, non possiamo far altro che alzare bandiera bianca ed arrenderci di fronte all’evidenza: Tales of Arise è fantastico. Non è perfetto, sia ben chiaro (nessun gioco lo é) e abbiamo notato qualche animazione un po’ troppo rigida, oppure ancora inspiegabili picchi di difficoltà (all’incirca a 3/4 dell’avventura) che ci hanno colto un po’ alla sprovvista per la loro casualità, così come la maggior parte delle quest secondarie si ridurrà ad un noioso “aiutatemi, ci sono dei mostri che mi impediscono di fare la tal cosa“, ma tutto il resto è il risultato di un team che ha lavorato indubbiamente sodo, e fatto crescere e maturare una saga che fino a poco tempo fa era si considerata “bella”, ma forse non alla pari di altri mostri sacri del genere. Oggi, non solo Tales of Arise può essere considerato probabilmente il titolo migliore dell’intera saga, ma per noi è anche in lizza come miglior RPG dell’anno. Da avere.

POWER RATING:
9.0/10
“Tales of Arise è attualmente il miglior RPG uscito quest’anno, potenzialmente il migliore della serie, e sicuramente già nella top-ten che andrà a comporre la nostra GOTY 2021.”

PRO:
-Tecnicamente delizioso
-Sistema di combattimento fantastico
-Personaggi caratterizzati ottimamente
-Trama interessante e ricca di spunti di riflessione

CONTRO:
-Qualche animazione un po’ sottotono
-Molte missioni secondarie saranno ripetitive e poco ispirate

Posted by:Powerwave83

4 risposte a "Tales Of Arise – #Xbox (One, S|X), #PlayStation (4/5) Review"

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