Di Pierre Coppi

Dal team responsabile del buon CODE VEIN del 2019, un action-rpg eccellente che spinge fortissimo sul fattore anime e su un sistema di combattimento di primissima qualità!

Bandai Namco è ormai la regina di tutto quello che riguarda gli anime trasposti o, come in questo caso, ideati per i videogames. Dagli ottimi titoli dedicati a Dragon Ball alle riproposizioni di classici del passato come Holly & Benji, passando per Jump Force, One Punch Man, Naruto, e tanti altri, il gigante nipponico giallo/arancio è da sempre conosciuto per prodotti simili. Uno di questi fu Code Vein, una sorta di Dark Souls in salsa anime pubblicato un paio d’anni fa che venne accolto piuttosto favorevolmente da pubblico e critica. Il team di sviluppo, invece di riposare sugli allori o addirittura lavorare al sequel, si è invece lanciato nella creazione di questo nuovissimo IP intitolato SCARLET NEXUS. Ora dopo grossomodo 40 ore passate a testare il gioco, possiamo solo dire una cosa: Grazie.

La prima cosa che ci ha colpito di SCARLET NEXUS (SC da ora) sin dai primi screenshot e dalle prime news pubblicate, è indubbiamente il suo comparto visivo. Badate, non inteso come grafica di gioco (di cui parleremo in seguito), ma proprio nella concettualizzazione dell’universo in-game. In un futuro brain-punk (come lo definisce Bandai Namco) un particolare ormone è stato scoperto nel cervello umano, donando alle persone potenti abilità extra-sensoriali e cambiando radicalmente il modo di vivere. Questo è il nuovo mondo, dove tutto é connesso direttamente sia ai cervelli degli utenti che al main frame, in una sorta di internet elevato alla N. E’ su questa premessa che la trama dietro al titolo poggia le sue fondamenta. In questo universo alternativo, gli Estranei (Others in lingua anglosassone), orrori biomeccanici provenienti da un’altra dimensione, fuoriescono da quella che è chiamata la Cintura dell’Estinzione e scendono sulla superficie per cibarsi dei cervelli della popolazione. Ecco entrare in scena la OSF (Others Suppression Force), organizzazione paramilitare governativa il cui unico scopo é eliminare la suddetta minaccia. La particolarità della OSF? I membri al suo interno sono stati scelti ed arruolati alla luce dei loro poteri superiori, e costituiscono l’ultima linea di difesa dell’umanità. Senza voler rovinare la sorpresa, sappiate che quella che già sulla carta inizia come una premessa piuttosto assurda (in senso positivo) evolverà durante il corso del gioco in qualcosa di ancor più incredibile, riuscendo a stupire per l’intera durata dell’avventura con colpi di scena a ripetizione. Anche quando il nostro livello di attenzione vacillava momentaneamente (un capitolo in particolare ci ha particolarmente provato), il gioco sapeva sempre regalarci qualcosa in grado di risvegliare la voglia di scoprire come sarebbe andata a finire. Lodevole.

Una cosa che mai e poi mai ci ha deluso durante le famose 40 ore sopramenzionate, è stato sicuramente il sistema di combattimento, forse la miglior cosa in assoluto dell’intero SCARLET NEXUS. Di base, SC è un action role playing game. Si differenzierà però dalla marea di altri giochi disponibili dal fatto che il sistema di combattimento sarà più simile a quelli incontrato in titoli hack ‘n slash come Bayonetta, Devil May Cry e Astral Chain, che non in altri giochi appartenenti allo stesso genere. Seppur limitato all’inizio, il tutorial mostra già le potenzialità della meccanica, risultando poi, verso le battute finali dell’avventura, qualcosa di assolutamente prodigioso, dove oltre a comandare le azioni del vostro personaggio potrete disporre a vostro piacimento delle abilità psioniche di tutti gli altri membri del team (10 in totale), in un tripudio grafico spettacolare. Di base, potrete attaccare con combo più o meno complicate e scagliare oggetti grazie alla psicocinesi. Progredendo, sbloccando abilità sulla Mappa Neurale e potenziando i legami con i vostri compagni il vostro arsenale si espanderà esponenzialmente, dandovi accesso a poteri elettrici, di fuoco, duplicazione, invisibilità, teletrasporto, chiaroveggenza ed altro ancora. La cosa bella del tutto? Ognuno di questi poteri avrà una sua utilità specifica in battaglia! Non è finita però: mano a mano che vi addentrerete nella trama, otterrete l’accesso a spettacolari mosse finali, oltre che a uno stato di potenziamento, e addirittura una versione definitiva dello stesso! Fidatevi, le meccaniche action di SN sono tra le migliori che ci sia capitato di vedere, quasi allo stesso livello di produzioni dedicate come il già citato trio di cui abbiamo scritto poco sopra.

A livello di longevità il titolo si difende più che bene. All’inizio del gioco vi sarà data la possibilità di scegliere il vostro protagonista tra i due disponibili, Yuito Sumeragi e Kasane Randall, e indipendentemente dalla vostra scelta, ogni playthrough vi durerà non meno di 15 ore, che raggiungeranno facilmente le 25 in caso vogliate completare ogni singolo evento disponibile. Non è finita, però. Non pensiate che la scelta del personaggio implichi solo uno swap di modelli poligonali: Yuito e Kasane avranno ognuno la propria storyline, e differiranno abbastanza da rendere necessari due playthrough completi per assaporare la (bella) trama del gioco in ogni sua sfaccettatura. Trama che, pur essendo già interessante ed intricata di suo, viene notevolmente impreziosita dai numerosi Eventi Legame che potrete vivere tra una missione principale e l’altra. Questi avranno il duplice compito di far aumentare il vostro legame con il tal personaggio, così da poter utilizzare nuove tecniche, e anche di espandere il mondo di gioco. Veramente ben fatto, e va anche menzionato come i membri della OSF siano tutti interessanti, così da rendere la loro “conoscenza” un occasione che non vorrete perdere assolutamente.

Tecnicamente il gioco si presenta più che bene. Lo stile grafico adottato è pulito e gradevole, tra l’altro senza tassare più di tanto il motore di gioco, che si mantiene agilmente sempre sui 60fps al secondo. Non solo, il gioco è ridicolmente “leggero”, con i suoi 16GB di spazio richiesti. Bella la colonna sonora, con tracce di dubstep sparse qua e là (ma non si era estinta? – Monica) e un doppiaggio più che dignitoso, sia che lo ascoltiate in inglese, sia che lo facciate in giapponese. Gioco perfetto quindi? No, purtroppo. In primis, il level-design è decisamente sottotono: corridoi su corridoi che si aprono in arene dove palesemente avverrà uno scontro. Non è finita: per quanto trama e sotto-storie siano decisamente gradevoli, le missioni secondarie saranno assolutamente… inutili. Le ricompense saranno facilmente ottenibili altrove, e alla lunga tutto questo vi farà vedere le sopracitate side-quests come una semplice perdita di tempo. Inoltre, sappiate che il gioco (e ci pare di averlo ribadito più volte nell’articolo) è palesemente rivolto agli estimatori dell’animazione giapponese, quindi è bene che sappiate subito a cosa andate incontro, sia a livello di stile che di trama e di come la stessa viene esposta. Se non siete fan dello story-telling alla Giapponese, arzigogolato e convoluto, dubitiamo che il sistema di combattimento, da solo, riesca a farvi digerire quelle famose 40 ore di gioco che continuiamo a menzionare.

Tirando le somme, SCARLET NEXUS è uno dei titoli, in questo 2021 ancora claudicante, che più ci ha sorpreso in positivo. In un panorama videoludico dove le Grandi software house giocano apparentemente solo sul sicuro, con seguiti su seguiti di brand già affermati e in grado di vendere solo per il titolo, Bandai Namco ha tirato fuori dal cappello una nuova Proprietà Intellettuale che va a braccetto con un titolo divertente e ben fatto. Speriamo veramente che SCARLET NEXUS, come nuovo franchise, riesca a ricavarsi un suo spazio, perchè se lo merita.

POWER RATING:
8.5/10
“SCARLET NEXUS è una nuova, coraggiosa IP in un mare di titoli già visti. E’ divertente, è ben fatta, e speriamo di rivederla presto.”

PRO:
-Tecnicamente ben fatto
-Sistema di combattimento superbo
-Livello di sfida gratificante
-Trama interessante e Mondo di gioco creato con cura

CONTRO:
-Level-design non al livello del resto
-Missioni secondarie inutili e poco ispirate
-Potrebbe alienare chi non è fan di anime o manga

-Codice review fornito da Bandai Namco
-Testato su Xbox Series X

Posted by:Powerwave83

2 risposte a "SCARLET NEXUS – Xbox Series X, PlayStation 5 Review"

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