Di Redazione PW83

Abbiamo testato la versione DEMO del nuovo action-JRPG di Bandai Namco, ecco le nostre impressioni a caldo!

Ci sono generi che, indipendentemente da produttori, soggetti, tematiche e quant’altro, vorremo sempre provare con particolare smania ed avidità. Provenendo da una generazione di gamers cresciuta con 8, 16 e 32 bit, i Giochi di Ruolo, in qualunque loro declinazione (classic rpg, action rpg, j-rpg, ecc) fanno senza dubbio parte di quella cerchia. Potete quindi capire come ci siamo sentiti quando ci è stata offerta l’opportunità di parlare riguardo al nuovo capitolo della leggendaria serie Tales Of di Bandai Namco, ormai giunta al 17° capitolo dopo l’incipit della serie, quel Tales Of Phantasia pubblicato nel lontano 1995 per SNES.

Mettiamolo nero su bianco sin da subito: Abbiamo adorato il tempo speso con Arise, al punto da completare questa versione demo ben tre volte di fila. Sempre sulla base di questo concetto, ci troviamo nella posizione in cui pensiamo che, ammesso e non concesso che vada tutto bene e non ci siano stravolgimenti di sorta dell’ultimo minuto, il nuovo capitolo della serie Tales Of sia (sarà) qualcosa di veramente speciale.

La porzione di gioco disponibile per la prova metterà i giocatori in un punto (supponiamo) piuttosto avanzato dell’avventura principale, con l’intero party già disponibile e di livello mediamente alto. Al di là di questo, la prima cosa che noterete é che il gioco è, senza tanto girarci attorno, una gioia per gli occhi. Costruito da zero abbandonando le finora limitanti precedenti versioni dell’engine grafico (nativo dell’era PS3/360 e quindi fondamentalmente datato), il nuovo motore grafico basato sull’Unreal Engine 4 mette in scena modelli poligonali dettagliatissimi, specialmente per i personaggi principali, così come (perlomeno per le aree visitabili nella demo) ambientazioni evocative e decisamente suggestive. Non possiamo che lodare Bandai Namco per questo sfoggio di confidenza: Sanno di avere per le mani un ottimo motore, e ne hanno tratto vantaggio.

La cosa che però ci ha onestamente più colpito, se ci passate il terribile gioco di parole, è stato il sistema di combattimento, che abbiamo trovato assolutamente fantastico: Dinamico, veloce, soddisfacente, non nascondiamo che è stata in buona misura per questo motivo se abbiamo deciso di giocarci la demo 3 volte, una dopo l’altra, sperimentando sempre nuove combinazioni, sinergie ed attacchi devastanti con i 6 protagonisti del party.

A prima vista, il sistema di Tales of Arise potrebbe non sembrare diverso dalle battaglie di altri giochi recenti della serie, o almeno quelli annoverabili tra i più recenti. Le battaglie si svolgono in un’arena 3D circolare. Sarà possibile eseguire attacchi di base tramite uno dei pulsanti frontali. Le vostre artes, essenzialmente “attacchi speciali” nei vari Tales Of, sono legate a quelle degli altri tre PG in campo, e drenano energia da barra di Artes. Aspettate pochi secondi e si riempirà di nuovo, il che significa che non dovrete più sudare MP come avete fatto in molti Tales Of precedenti.

C’è uno spostamento ancora più grande con i cosiddetti “attacchi boost”. Sebbene sia possibile avere solo quattro membri del party sul campo di battaglia, potrete chiamare gli attacchi boost anche dai membri in panchina. Ogni compagno di squadra ha un attacco boost dedicato, e tutti causano danni terribili. Essenzialmente, oltre alle mosse del personaggio in uso, avrete cinque altri attacchi speciali, per gentile concessione dei vostri compagni di squadra, fortunatamente legati a tempi di recupero relativamente brevi.

Protip: NON lasciate cucinare Alphen!

Il più grande cambiamento, comunque, è il nuovo focus sulle schivate. Il “Dodging” in Tales of Arise ha lo stesso feeling dell’effettuare una schivata in qualche famoso gioco di azione (Devil May Cry, Dark Souls, etc). E se lo farete spesso e bene, se effettuerete un dodge contro l’ attacco di un nemico con il giusto tempismo, potrete attivare uno stato “sovralimentazione”, in grado di aprire ancora più opzioni per fare danni. Tutto ciò equivale a un sistema di combattimento più definito e soddisfacente che in qualsiasi altro precedente gioco della serie.

Ci sarebbero tante, tantissime altre cose di cui parlare, ma preferiamo fermarci qui ed attendere con trepidazione l’uscita del prodotto finale. Siamo sicuri che questo Tales Of Arise farà parlare di sé.

Posted by:Powerwave83

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