Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Dear Villagers
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, PC (Windows)

Un RPG “croccante e appena uscito dal forno” sviluppato da WildArts, dove impersoneremo un simpatico golem di… pane!

Ci é capitato, in tutti questi anni di carriera videoludica, di impersonare un ventaglio di personaggi decisamente ampio: da potenti stregoni a ninja, da guerrieri medievali a ibridi umano/robotici, così come abbiamo avuto il piacere di vestire i panni di giocatori di basket, piloti di motocross, idraulici, piccoli mammiferi supersonici, agenti delle forze speciali, spie, commando, dittatori, supereroi e chi più ne ha, più ne metta. Ebbene, se la memoria non ci inganna, non era mai capitato che ci venisse chiesto di impersonare un golem, questi famosi costrutti alimentati dalla magia, creato (cotto?) dal… pane! Born of Bread (BOB da ora), sviluppato dallo studio Canadese WildArts, un simpatico e divertente RPG creato sulla falsariga di quel meraviglioso Paper Mario e il Portale Millenario uscito per Nintendo Gamecube, vi lascerà vivere i vostri sogni più croccanti dandovi questa incredibile opportunità.

Andiamo a vedere in cosa consisteranno le vostre avventure. Una cosa immediatamente ovvia di Born of Bread è che non ha paura di essere sciocco. La premessa da sola è già abbastanza assurda, ma gli intelligenti giochi di parole, le battute divertenti e il tono spensierato fanno sì che questo sia uno di quei giochi, anche solamente nei primi minuti, a cui non si riesca a resistere in nessun modo. L’infatuazione immediata di Papa Baker verso la creazione accidentale del bambino di pane è contagiosa, anche se un po’ ridicola, ma ci ha fatto ridere, e questo è l’ingrediente chiave di Born of Bread. Il personaggio principale, Loaf (Pagnotta), è un protagonista silenzioso, ma le sue espressioni facciali esagerate e il suo stupore infantile per praticamente qualunque cosa lo rendono difficile da non amare. Specialmente se accompagnato da un fantastico cast di personaggi: Lint (Lanugine, capirete perché giocando), l’adorabile procione scrittore, è il perfetto compagno dal carattere dolce; e la personalità straordinariamente positiva di Papa Baker e la volontà di accettare la situazione in questione sono esilaranti. Siamo anche affezionati a Piper e Dub, la prima una nuova arrivata alla Gilda degli avventurieri ed ex ladra che cerca disperatamente di compiacere i suoi superiori ed il secondo un adorabile e timidissimo cucciolo di drago incaricato di salvare i vostri progressi e mandare in onda via streaming i vostri combattimenti… non stiamo scherzando. Il mondo di BOB é principalmente fantasy ma altrettanto aperto/assurdo, quindi non stupitevi se all’interno di un castello troverete scatole di cartone o televisori o altri oggetti decisamente fuori posto in qualcosa che dovrebbe assomigliare, alla lontana, al fantasy classico.

Anche se Born of Bread è chiaramente ispirato a Paper Mario, porterà in dote abbastanza ingredienti per superare la concorrenza. Per prima cosa, le abilità di Loaf sono legate alle armi e agli oggetti che trasporta nel suo inventario, e poterle utilizzare non si limiterà solo al raccogliere il dato oggetto. C’è un gradevole pizzico di gestione dell’inventario in stile Resident Evil 4, in cui dovrete inserire ogni oggetto in una griglia prima di poterlo utilizzare. All’inizio del gioco, ad esempio, potrete raccogliere una falce e, successivamente, un piccone e un arco, ma questo vi costringerà a destreggiarvi tra il vostro spazio di equipaggiamento in modo da poter ottenere la migliore combinazione di oggetti. Il piccone, ad esempio, occuperà tre quadrati a forma di “L”, mentre l’arco ne impegnerà quattro in un formato 2×2. Avrete la possibilità di aumentare le dimensioni della vostra borsa man mano che salirete di livello.

Un’altra svolta unica in BOB prende un’idea che amiamo da Paper Mario: Il Portale Millenario e ne espande il concetto, introducendo un pubblico “live”. Le battaglie non si svolgeranno su un palco come il Paper Mario, ma come dicevamo saranno trasmesse in streaming da Dub, un compagno che viaggia anche lui per il mondo e si occuperà di salvare i vostri progressi sul suo laptop quando vi avvicinerete ad uno dei suoi router installati nell’area. Questo significa che sì, ogni battaglia sarà essenzialmente l’equivalente (offline) di uno streaming su Twitch, il che implica che, esattamente come l’esigente pubblico del mondo reale, avrete un pubblico da accontentare. Tuttavia, Born of Bread andrà oltre il dover semplicemente accontentare il pubblico combattendo bene. Occasionalmente riceverete richieste durante la battaglia da coloro che guardano il vostro streaming (con Dub sullo sfondo a gestire il tutto, un dettaglio adorabile): a volte vi verrà chiesto di utilizzare una determinata abilità o di mangiare un oggetto particolare e, se sarete in grado di soddisfare tali richieste, otterrete in cambio dei bonus. Ma è anche divertente vedere come reagisce la chat ad ogni mossa: Una parata fallita provocherà un “oof” o una reazione sgomenta da parte del pubblico, e i vostri numeri (le dannate metriche) diminuiranno. Il bello é che, al di là di queste meccaniche integrate nel gameplay vero e proprio vedrete anche solo normali conversazioni o frasi nella chat, ed é qui che il lato umoristico di questo BOB prende nuovamente il sopravvento. Non è necessario che la chat sia attiva se vi distrae o se la trovate fastidiosa, ma aggiunge un nuovo livello di divertimento e interazione al gioco. Queste due caratteristiche aiutano davvero Born of Bread a superare le sue ovvie ispirazioni… Nintendiane.

Il combattimento è per il resto simile, in piena contraddizione a quanto scritto poco sopra, a Paper Mario, dove avrete input cronometrati o piccoli e rapidi micro-eventi da completare per sferrare attacchi nel modo più efficace possibile. Potrete anche bloccare gli attacchi nemici con un po’ di tempismo. Gli attacchi che utilizzano armi diverse da quella base (un mestolo, per la cronaca) consumeranno punti volontà (WP), che potrete recuperare difendendovi per un turno, mentre i punti risoluzione (RP) vi consentiranno di utilizzare abilità per potenziare il vostro party, seppur potenzialmente a un costo. Ad esempio, l’abilità Arrosto di Loaf gli consente di aumentare la sua difesa e potenzialmente essere in grado di bloccare completamente l’attacco nemico successivo, ma se premerete il pulsante “A” troppo a lungo lo brucerete, rendendo la sua crosta scura e causandogli danni.

Nonostante le robuste opzioni di combattimento e le novità uniche rispetto alla formula di (indovinate?) Paper Mario, una delle cose che preferivamo fare durante il test di Born of Bread era semplicemente esplorare. Nelle prime tre ore di gioco abbiamo visto la Foresta delle Radici, il Villaggio della Pavoncella, le Miniere di Cristallo e la città di Royal Town. Tutto é interconnesso in maniera deliziosa, e non mancheranno le aree segrete raggiungibili con un po’ di sano “pensare fuori dagli schemi”. In termini di resa grafica, ogni area è vibrante e colorata e gli sfondi 3D aiutano davvero a far risaltare i personaggi di “carta” e le loro animazioni ed espressioni assolutamente fantastiche. Ma ciò che ci ha sorpreso è stato quanto fossero dettagliati gli ambienti: gli alberi della foresta sono intrecciati insieme come tubi e potrete vedere la luce che attraversa i rami e illumina il terreno. Non male davvero!

Gli ambienti sono anche estremamente interattivi e pieni di segreti. Potrete rompere barili, scatole, verdure e altro colpendo le cose con il mestolo di Loaf e così facendo troverete trifogli (denaro) e oggetti nascosti. Saranno inoltre presenti enigmi ambientali come usare i funghi verdi per saltare più in alto o essere appiattiti da una pressa idraulica per trasformare Loaf da una palla di pasta a una ruota di pasta per pizza (che vi permetterà di galleggiare quando saltate). Questo approccio ci ha davvero incentivato a esplorare ogni angolo di ogni area e a parlare anche con ogni singola persona che abbiamo incontrato. Anche nelle miniere, c’erano NPC in giro che potevano recitare una battuta di dialogo spiritosa o darci una missione secondaria, come portare in città uno dei membri della Gilda degli avventurieri o trovare una cassetta degli attrezzi per un aspirante attore che sta fingendo di essere un minatore per… ragioni ben specifiche che eviteremo di raccontarvi.

Tirando le somme, Born of Bread correva il rischio tremendamente alto di ispirarsi fin troppo a Paper Mario e il Portale Millenario, eppure, grazie al suo umorismo, i suoi personaggi caratterizzati in maniera adorabile, il suo stile grafico gradevolissimo e le nuove idee introdotte nella formula che lo ha ispirato, da renderlo non solo una delle migliori sorprese di quest’anno, ma addirittura uno dei migliori RPG indie che ci sia capitato di recensire. Bravissimi, WildArts!

POWER RATING:
9.0/10
“Una delle sorprese migliori di questo 2023, Born of Bread é un gioco esilarante creato con una dovizia assolutamente encomiabile, supportato da idee nuove e meccaniche intriganti. I ragazzi di WildArts hanno lavorato in maniera egregia: A quando il sequel?”

PRO:
+Ottima caratterizzazione dei personaggi
+Artisticamente delizioso
+Il mondo di gioco é una gioia da esplorare
+Sistema di combattimento profondo

CONTRO:
-Potrebbe dare l’impressione di essere fin troppo ispirato a Paper Mario

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