Di Redazione PW83
-Copia Review fornito da Capcom
-Versione Testata: Xbox Series X
-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam/Windows)
Da Capcom una deliziosa raccolta dedicata ad Apollo Justice, erede spirituale del leggendario Phoenix Wright!
Capcom non é nuova a pubblicare raccolte e riedizioni dei suoi più grandi (e giustamente celebrati) classici. A conferma di ciò, basti vedere quello che é stato recensito su queste pagine. Dal geniale Ghost Trick: Phantom Detective (CLICCATE QUI per la review) passando per la deliziosa Mega Man Battle Network Legacy Collection (CLICCATE QUI per la review), o ancora per la gloriosa Capcom Fighting Collection (CLICCATE QUI per la review), senza dimenticare i due episodi di Capcom Arcade Stadium (cliccate QUI e QUI), come dicevamo la software house nipponica non é aliena all’idea di guardare indietro per dare l’occasione ai giocatori più giovani di capire dove e come sono state posate le fondamenta del colosso che conosciamo oggigiorno. Oggi, per rimanere in tema, andremo infatti a recensire quella che a conti fatti si può definire come la “trilogia sequel” di una delle serie più di successo di Capcom.

Apollo Justice: Ace Attorney Trilogy é infatti il sequel della Phoenix Wright: Ace Attorney Trilogy pubblicata nel 2019 e che includeva i primissimi tre capitoli della saga originariamente nata su Nintendo DS. In questa Apollo Trilogy invece, potremo giocare ai tre capitoli pubblicati immediatamente dopo la trilogia originale, quando il creatore, Shu Takumi, aveva già deciso che il terzo capitolo sarebbe stato anche l’ultimo. Incaricato quindi di continuare la saga (visto l’immenso successo), si inventò… Apollo. Iniziamo con Apollo Justice: Ace Attorney, ambientato sette anni dopo Trials and Tribulations (il terzo capitolo originale). In quel lasso di tempo sono successe molte cose e gli angoli familiari del volto di Wright sono sepolti dietro la stoppia, la sporcizia e un profondo senso di noia dopo aver perso il distintivo di avvocato. Ma Apollo Justice, il nostro nuovo personaggio principale, non si arrenderà così facilmente e si unirà alla Wright Anything Agency (precedentemente nota come Wright & Co. Law Offices) nel tentativo di salvare il suo senpai e di fare davvero la differenza nella professione legale. Sfortunatamente per lui, la sua carriera è iniziata durante l’Età Oscura della Legge, dove pubblici ministeri cowboy e assassini manipolatori non si fermeranno davanti a nulla pur di ottenere i risultati che desiderano. Come il Magatama di Phoenix, anche Apollo ha il suo potere segreto, ed è molto più strettamente legato alla sua storia passata: un braccialetto magico che permette di rallentare il tempo e catturare i “racconti” delle persone: le contrazioni muscolari del subconscio e i movimenti che evidenziano le loro bugie. A differenza del Magatama, questo viene utilizzato quasi interamente in tribunale per cogliere in fallo le persone durante le loro testimonianze, aggiungendo un nuovo elemento a una caratteristica ben collaudata dei giochi Ace Attorney.

Proseguiamo con Dual Destinies, il nostro secondo gioco. Il cambiamento più grande e gradito qui riguarda il comparto grafico, che passa dai (pur fantastici) sprite 2D degli ultimi quattro giochi a personaggi e sfondi 3D dettagliati, con alcune animazioni davvero impressionanti che accompagnano una scrittura e una localizzazione fantastiche, nonché filmati completamente animati e doppiati per ciascun caso. I casi stessi sono più roboanti che mai, inclusi molteplici attentati reali, la difesa di un’orca assassina e un caso di omicidio in due parti che vi lascerà davvero a bocca aperta. Tuttavia, la storia di Dual Destinies soffre di una crisi d’identità piuttosto grave, poiché fatica a trovare un personaggio principale avvincente come Phoenix e la sua spalla, Maya. Il risultato è che Apollo e Trucy vengono in gran parte messi da parte e lasciati in stasi della trama, ed allo stesso tempo Phoenix non riesce mai ad imporsi del tutto come il personaggio principale, bensì più come un insegnante supplente che lo sostituisce.

Infine, abbiamo Spirit of Justice, il capitolo finale. Dopo che Dual Destinies ha alzato la posta in gioco, era difficile prevedere dove sarebbe andata a parare la serie di Ace Attorney, quindi era logico che Spirit of Justice fosse ambientato in un paese totalmente nuovo (e totalmente inventato) chiamato Khura’in, dove il sistema legale è nel caos e gli avvocati vengono messi a morte se perdono la causa. La semplice vacanza di Phoenix per sostenere Maya nel suo ultimo viaggio spirituale (Khura’in è la mecca della canalizzazione degli spiriti) si trasforma rapidamente in un incubo di omicidi, rivoluzioni e ancora omicidi. E proprio così, la posta in gioco è stata ancora una volta alzata, affrontando temi più profondi e oscuri come la religione, la politica e la diplomazia estera. Nel frattempo, a casa, Apollo e Atena devono affrontare i loro problemi separati, ma correlati, vale a dire un nuovo pubblico ministero che, guarda caso, viene da Khura’in. E qui, finalmente, è dove otteniamo qualche retroscena per Apollo, un dettaglio che venne accennato per la prima volta in Apollo Justice e che venne poi accantonato per Dual Destinies. Ambientando la storia in due posti contemporaneamente, finalmente Apollo e Phoenix si sentono entrambi sotto i riflettori, ed è delizioso vedere anche le versioni adulte di Trucy e Pearl Fey apparire sullo schermo.

Tirando le somme, questa trilogia è un degno seguito degli originali Ace Attorney. C’è un leggero calo nel mezzo, ma la qualità artistica del pacchetto, la scrittura senza pari e l’enorme volume di casi disponibili fanno sì che valga il prezzo del biglietto. Aggiungete a tutto questo i casi DLC (tutti già inclusi) e i piccoli ma potenti aggiornamenti alla rimasterizzazione: il sistema di “note” che vi consentirà di tenere traccia dei vostri progressi fino a quel momento, la “consultazione” e la “modalità storia” che vi permetteranno di bypassare le parti più difficili, oltre alle incredibili illustrazioni presenti nella sezione museo, e capirete che questa trilogia rimasterizzata vale ben più di quello che costa.
POWER RATING:
8.8/10
“Capcom ci regala ancora una volta una trilogia di titoli assolutamente fantastici che, pur al netto di qualche indecisione nel capitolo mediano, rimangono tutti qualitativamente superlativi, rendendo Apollo Trilogy un acquisto quasi obbligato.”
PRO:
+Artisticamente superlativo
+La modalità Museo é fantastica
+Scrittura e caratterizzazione dei personaggi al top
+Tre giochi (più DLC): sarete impegnati per un sacco di tempo
CONTRO:
-Il secondo gioco, a nostro avviso, non rende granché
-Se non amate i tutorial e le sezioni “guidate”, non amerete questo pacchetto





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