Di Pierre Coppi

Capcom preme sull’acceleratore delle sue radici arcade, questa volta con una compilation dall’incalcolabile valore nostalgico!

Il bellissimo trailer di CAS

Ah, gli Arcade“. Il periodo formativo videoludico più grandioso che sia mai esistito, in grado di temprare ed indirizzare ogni giocatore, in praticamente qualunque genere. Picchiaduro a incontri, Picchiaduro a Scorrimento, Sparatutto, Platform, Racing, Puzzle… chi più ne ha più ne metta, perdere un pomeriggio “in Sala“, come si diceva ai tempi, è stato uno dei picchi più alti raggiunti dall’essere dei ragazzini negli anni ’80 e ’90. Formativo, dicevamo, per diversi motivi. In primis non è un segreto che i giochi d’antan fossero estremamente difficili, concetto sottolineato dal fatto che fossero progettati per divorare qualunque tipo di moneta, cambio, o spicci un ragazzino potesse portare con sé una volta varcata quella fatidica soglia verso luci, colori, urla e hadoken. Poi, c’era anche il discorso multiplayer, la sfida 1 vs 1 con altri giocatori, a dare vita a sessioni interminabili di “chi vince resta” e monetine appoggiate sui cabinati a segnare il posto. Memorie assolutamente indelebili, credeteci. Fast-Forward di 30 (o 40, a seconda dei casi) anni, e quei ragazzini nel frattempo sono diventati adulti, spesso ricordando con affetto questi momenti passati. La cura a questa Saudade videoludica? Il retrogaming sarebbe la risposta più ovvia, ma spesso e (poco) volentieri questa ovvietà così ingenua va anche a scontrarsi con diversi fattori che la rendono estremamente difficile da mettere in atto: un impatto monetario talvolta proibitivo per chi vuole solamente passare un pomeriggio senza pensieri, la scarsità di cabinati, cartucce e console dell’epoca, conversioni non esattamente arcade-perfect… insomma, lo ribadiamo. Per quanto sulla carta possa essere potenzialmente la risposta definitiva, il retrogaming è qualcosa di molto più difficile da gestire rispetto a quanto si pensi. Ecco quindi che Capcom, dopo la brillante Street Fighter 30th Anniversary Collection, corre in nostro aiuto con questo Capcom Arcade Stadium (CAS da ora), un greatest-hits di 32 titoli per le nostre console moderne.

Il trailer per i DLC di CAS

Prima di andare ad analizzare CAS nel suo insieme, è bene notare come Capcom abbia voluto sperimentare un approccio più dinamico, più ad-hoc, per la sua collezione di titoli. Infatti, invece di venderla come “esperienza finita” (cosa che è comunque possibile fare, va detto), il vantaggio di avvicinarsi a questi titoli sarà quello di potersi creare una collection su misura. Andiamo con ordine. CAS sarà disponibile come download gratuito, e all’interno di questo download avrete come titolo disponibile il leggendario 1943 – The Battle of Midway (shoot ‘em up a scrolling verticale). Da qui, potrete poi scegliere se acquistare il bundle completo (e sbloccare quindi TUTTI i 32 titoli disponibili) o acquistare uno o più dei 3 pacchetti (da 10 giochi ciascuno) disponibili. Curiosamente, Ghost ‘n Goblins sarà comunque acquistabile come titolo stand-alone, anche se probabilmente questa scelta sarà da imputarsi alla recente pubblicazione di Ghosts ‘n Goblins Resurrection (Switch), remake del titolo originale.

La prima cosa che balzerà all’occhio una volta avviato il titolo, è la cura riposta nella ricreazione di quella che dovrebbe essere una sala giochi virtuale, con i cabinati in bella mostra (personalizzabili, tra l’altro) e i vari giochi che mostrano ognuno la propria mini-introduzione, pronti ad accogliere i vostri gettoni (virtuali anche questi, fortunatamente!). Andiamo a vedere quali titoli compongono questa collection. Premessa, il review-code che ci è stato fornito dal publisher conteneva il bundle completo, contenente i tre pacchetti. Va anche fatto notare come sfortunatamente, inevitabilmente, manchino alcuni titoli di grosso calibro. Non c’è traccia di Darkstalkers, e anche i titoli su licenza sono assenti all’appello. Non troveremo quindi The Punisher, Alien vs. Predator o Cadillacs and Dinosaurs. Probabilmente possiamo aspettarci che molti titoli mancanti arrivino in futuro, forse assieme ad altri giochi meno desiderabili in ulteriori pacchetti di gioco (anche se i giochi con licenza potrebbero non comparire mai). Tuttavia, la formazione di lancio di Capcom Arcade Stadium presenta un solido mix di giochi molto godibili. Eccola, divisa per pacchetti:

Stand Alone: 1943: The Battle of Midway (1987) , Ghosts ‘n Goblins (1985).
Dawn of the Arcade: Vulgus (1984), Pirate Ship Higemaru (1984), 1942 (1984), Commando (1985), Section Z (1985), Trojan (1986), Legendary Wings (1986), Bionic Commando (1987), Forgotten Worlds (1988), Ghouls ‘n Ghosts (1988).
Arcade Revolution: Strider (1989), Dynasty Wars (1989), Final Fight (1989), 1941: Counter Attack (1990), Mercs (1990), Mega Twins (1990), Carrier Air Wing (1990), Street Fighter II (1991), Captain Commando (1991), Varth: Operation Thunderstorm (1992)
Arcade Evolution: Warriors of Fate (1992), Street Fighter II Turbo: Hyper Fighting (1992), Super Street Fighter II Turbo (1994), Armored Warriors (1994), Cyberbots: Full Metal Madness (1995), 19XX: The War Against Destiny (1995), Battle Circuit (1997), Giga Wing (1999), 1944: The Loop Master (2000), Progear (2001)

Chiaramente, ogni titolo riprodotto nella collection è una copia assolutamente genuina dell’originale da Sala, a cui però sarà aggiunto il bonus di poter andare a modificare alcuni parametri, come difficoltà, vite iniziali, numero di continue disponibili, la possibilità di gestire i valori audio e, come tanto va di moda ultimamente con queste riedizioni, il poter salvare letteralmente in qualunque punto del gioco. Non solo. Per ogni titolo presente sarà disponibile una guida/manuale che vi spiegherà i rudimenti, le basi necessarie per poterlo apprezzare e, ultime ma non per importanza, due feature decisamente interessanti: La possibilità di riavvolgere i giochi in ogni momento e quella di poter gestire in tempo reale la velocità dello stesso, funzione questa che sarà la proverbiale manna dal cielo durante le partite ai vari sparatutto come Giga Wing e i tanti 1942, 1943 e compagnia. E ancora non è finita! Potrete impostare tantissimi altri valori come più vi aggrada: volete giocare in modalità full screen? No hay problema, señor. Volete giocare vedendo al tempo stesso il cabinato di gioco, magari con un filtro che emuli i vecchi monitor CRT di una volta? Detto, fatto. Il poter customizzare CAS sotto quasi ogni singolo aspetto è decisamente un punto a favore del gioco.

Andiamo ora a parlare di quelle che possono essere considerate le note negative del titolo, ma anche qui, il tutto va visto sotto una certa ottica. Dovessimo analizzare ogni singolo titolo con pro e contro, questa recensione uscirebbe probabilmente fra non meno di un mese, quindi andremo a vedere cosa non va (o perlomeno, non proprio) in CAS a livello generale. In primis, se già avete acquistato Street Fighter 30th Anniversary Collection: I tre giochi della serie presenti in CAS sono presenti anche in SF30th. Il secondo punto, cosa ancor più grave, scordatevi il livello di fan-service presente nella già citata collection dedicata al picchiaduro più famoso della storia. In CAS non troverete nessuna modalità museo, nessuna art-gallery, nessun jukebox, nessuna sezione con aneddoti o dietro le quinte. E’ come se venisse a mancare il gusto “celebratorio” di una raccolta come questa, il volere rendere omaggio a titoli che hanno fatto la storia di Capcom. Peccato, perchè di cose da dire su titoli come questi ce ne sarebbero una infinità. Il risultato finale, pur gradevolissimo e di fattura impeccabile, lascia un retrogusto un po’… anonimo. Una follia, quando nella line-up è presente un picchiaduro a scorrimento dove una ragazzina, cacciatrice di taglie, cavalca uno struzzo rosa shocking e combatte contro criminali alieni o una mummia indossa sneakers ed un cappellino girato all’indietro mentre affetta i nemici con due grossi pugnali . Capite cosa intendiamo?

Tirando le somme, Capcom Arcade Stadium è una compilation di sicuro spessore, che al netto di alcune (comunque opinabili) scelte discutibili, sarà in grado di farvi tornare indietro nel tempo, quando attendevate trepidanti il vostro turno in una cacofonia di luci, suoni e colori ormai impossibile da ripetere. Certo, qualche extra in più avrebbe elevato il tutto a livelli quasi definitivi, e ci sono alcune lampanti omissioni nella lista dei titoli presenti, ma confidiamo nel fatto che Capcom stessa ha annunciato che ulteriori pacchetti verranno pubblicati. E ora, se permettete, abbiamo un gorilla meccanico di 10 metri da fare a fettine. Lunga vita ai grandi classici!

POWER RATING:
8.0/10
“Capcom Arcade Stadium è una raccolta solida e ben confezionata, che farà la gioia di chi è cresciuto a pane e pile di gettoni.”

PRO:
-Tecnicamente solido
-Alta versatilità
-Divertimento e sfida d’altri tempi

CONTRO:
-Capcom poteva osare molto di più sul fattore “extra”
-Mancano molti titoli iconici
-Solo 4 picchiaduro a incontri, di cui 3 sono versioni di Street Fighter già viste nella 30th Anniversary Collection

-Codice review fornito dal Publisher
-Testato su Xbox Series X

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "CAPCOM Arcade Stadium – Review"

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