Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Bandai Namco
-Gioco Testato su: Nintendo Switch 2

-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch 1/2, PC (Steam)
-Sviluppatore: Bandai Namco Studios
-Publisher: Bandai Namco

Lo splendido Tales of Arise, il miglior JRPG del 2021, arriva su Nintendo Switch 2 in una versione omnicomprensiva ed imperdibile!

Il tempo distorce la percezione delle grandi opere, smussandone gli spigoli e consacrandone le intuizioni più felici. A distanza di quasi cinque anni dal debutto che ha proiettato la storica saga di Bandai Namco nell’Olimpo dei giochi di ruolo d’azione moderni, ci ritroviamo qui, con una nuova console tra le mani, pronti a rivivere un viaggio straordinario. L’arrivo di Tales of Arise: Beyond the Dawn Edition su Nintendo Switch 2 non è una semplice operazione di porting tardiva, ma una vera e propria celebrazione monumentale. Questa edizione racchiude infatti in un unico pacchetto l’epica avventura originale e l’espansione crepuscolare rilasciata successivamente, occupando ben 54 GB di spazio sulla memoria della console: un peso importante che anticipa una vastità contenutistica a dir poco sterminata.

Noi di Powerwave83 avevamo già incoronato Tales of Arise nel 2021 come uno dei migliori action-RPG degli ultimi dieci anni, finendo per spendere oltre 130 ore a caccia di ogni singolo segreto tra Dahna e Rena. Poter rimettere le mani su questa gemma, oggi, in formato completamente portatile e senza i compromessi mortificanti della passata generazione, è un’emozione indescrivibile. Mettetevi comodi: vi raccontiamo come l’epopea di Alphen e Shionne rinasce sotto una nuova, splendida luce.

Due mondi divisi, un unico destino

Per chi si avvicinasse per la prima volta a questa epopea, la trama di Tales of Arise poggia su una dicotomia brutale e affascinante. Da oltre trecento anni, il pianeta Rena schiavizza e saccheggia le risorse del vicino Dahna, spogliando la sua popolazione di ogni dignità e libertà. La scintilla della rivoluzione si accende quando si incontrano due anime opposte: Alphen, uno schiavo dahnano privo di memoria e incapace di provare dolore fisico, e Shionne, una fuggiasca renana colpita da una maledizione che sprigiona spine dolorose a chiunque tenti di toccarla.

La loro alleanza, inizialmente dettata da pura convenienza e necessità, si trasforma nel motore immobile di una rivolta planetaria. La scrittura brilla per la sua capacità di muoversi tra temi di eccezionale gravità – come il razzismo, la segregazione, il peso dell’oppressione – e momenti di genuina e irresistibile ilarità.

Il merito va diviso equamente con un cast di comprimari caratterizzato in modo a dir poco superbo. La timida maga Rinwell, accompagnata dal gufetto Hootle (il vostro nuovo animale preferito, fidatevi), l’impetuoso ed emotivo combattente Law, la stoica e protettiva Kisara, e infine il nobile renano Dohalim. Ognuno di loro porta in dote un background psicologico profondo e coerente, che si svela gradualmente non solo durante le scene principali, ma anche attraverso le tantissime scenette d’intermezzo opzionali. Scoprire che l’elegantissima e fredda Shionne ha in realtà l’appetito insaziabile di un branco di lupi famelici, o assistere ai battibecchi tra Rinwell e Law, rende il party vivo e indimenticabile, come pochi altri nella storia recente del genere.

Oltre l’orizzonte: il DLC “Beyond the Dawn”

Questa speciale Edition include nativamente l’importante DLC Beyond the Dawn, ambientato esattamente un anno dopo la fine degli eventi del gioco base. Senza fare spoiler per chi deve ancora completare l’avventura principale, l’espansione affronta con intelligenza il “giorno dopo” la liberazione. Cosa succede quando due culture rimaste nemiche per secoli si ritrovano improvvisamente a dover convivere sullo stesso pianeta? Come viene visto il “Liberatore” Alphen da chi, in Rena, ha perso tutto?

La risposta arriva attraverso l’incontro con Nazamil, una giovane misteriosa affetta da eterocromia e figlia di un Lord renano e di una donna dahnana, considerata un’emarginata da entrambe le fazioni. Sebbene Nazamil parta come un cliché piuttosto classico dell’animazione giapponese, il suo sviluppo nel corso delle circa venti ore di gioco necessarie per completare il DLC è profondo e toccante.

Dal punto di vista della struttura, Beyond the Dawn compie una scelta interessante: lascia la trama principale concentrata sul cammino di Nazamil, mentre affida quasi interamente alle missioni secondarie la spiegazione del nuovo assetto politico, sociale e persino geologico del mondo unificato. Se amate il world-building, le side-quest di questa espansione sono una miniera d’oro di dettagli e dialoghi deliziosi. L’unica piccola nota stonata risiede nella gestione tecnica dell’avvio: il DLC si seleziona direttamente dal menu principale come avventura a sé stante, fornendo un party già preimpostato ad alto livello. Avremmo preferito un’integrazione più fluida e organica con i salvataggi del gioco base, ma si tratta di un dettaglio minore di fronte all’ottima qualità del pacchetto.

Una danza di spade e magia: il Combat System

Il vero fiore all’occhiello della produzione rimane un sistema di combattimento in tempo reale che rasenta la perfezione assoluta. Dimenticate la rigidità dei turni classici: Tales of Arise si muove sul terreno degli Action-RPG con una fluidità e una spettacolarità visiva che lasciano a bocca aperta.

All’interno delle arene di combattimento, controllerete un personaggio principale coordinando al contempo le mosse dei vostri compagni. La concatenazione delle Artes (le abilità speciali), le schivate perfette che rallentano il tempo e i devastanti Boost Attacks combinati creano un loop di gioco straordinariamente assuefacente. Ogni personaggio ha una sua precisa utilità strategica contro determinati tipi di nemici: Law frantuma le corazze dei nemici blindati, Rinwell interrompe e ruba i canti magici degli avversari, Kisara blocca le cariche con il suo scudo titanico. È un sistema dinamico, frenetico, altamente tecnico ma accessibile, che non stanca mai nemmeno dopo centinaia di scontri.

L’analisi tecnica su Switch 2: un porting sontuoso

Veniamo ora al piatto forte di questa riedizione: come si comporta il capolavoro di Bandai Namco sui circuiti della nuova console portatile di Nintendo? La risposta è estremamente positiva. Il passaggio all’Unreal Engine 4, che all’epoca del debutto originale aveva garantito una svolta grafica impressionante, trova su Switch 2 un terreno fertile per brillare senza compromessi visibili.

Il primo elemento straordinario è la gestione della risoluzione. Dimenticatevi i porting del passato, funestati da immagini sgranate ed effetti sfocati: Tales of Arise gira a 1080p nativi e stabili sia in modalità Docked, collegata alla TV, sia in modalità Handheld. Giocare in portabilità mantenendo questa nitidezza d’immagine è un’esperienza sensazionale. I dettagli dei costumi, le armature che riflettono la luce, i particellari magici durante i combattimenti e lo spettacolare stile artistico – che fa sembrare ogni scenario un dipinto ad acquerello – rimangono intatti e pulitissimi. La distanza visiva è ottima, la vegetazione è densa e non si notano fenomeni fastidiosi di pop-in degli elementi sullo sfondo.

E per quanto riguarda la fluidità? È qui che si è concentrato il dibattito in redazione, a causa della decisione degli sviluppatori di blindare il gameplay a un lock granitico di 30 fotogrammi al secondo, sbloccando i 60 fps esclusivamente durante le sequenze filmate e i dialoghi narrativi. Se a una prima analisi questa asimmetria può sembrare bizzarra, la prova su strada ridimensiona drasticamente qualsiasi scetticismo.

I 30 fps in-game sono infatti di una stabilità d’acciaio. Non ci sono micro-scatti, non ci sono cali di frame rate nemmeno nelle situazioni più caotiche e sature di effetti speciali su schermo. La risposta ai comandi è fulminea e l’azione di gioco fluisce in modo incredibilmente naturale e godibile. Sacrificare i 60 fps stabili in combattimento in favore di una qualità d’immagine a 1080p senza compromessi e di una stabilità totale si rivela una scelta saggia e vincente per l’hardware di Switch 2. È un piccolo compromesso tecnico, un peccato veniale ampiamente ripagato da una resa visiva portatile che non ha nulla da invidiare alle console casalinghe tradizionali.

Attività secondarie e longevità

Ad arricchire ulteriormente un pacchetto già mastodontico troviamo tutte le attività collaterali che avevamo amato nell’originale. C’è la divertente caccia ai gufi Hootle nascosti per il mondo (che vi ricompenserà con folli oggetti cosmetici per personalizzare il party), il profondo minigioco della pesca con tantissime esche e canne da sbloccare, e l’immancabile cucina. Preparare piatti agli accampamenti o nelle locande fornisce bonus temporanei cruciali per superare i dungeon più ostici, con ogni personaggio che apporta il proprio tocco personale e bonus unici alle ricette. C’è persino la gestione di una fattoria per assicurarsi un flusso costante di ingredienti, il tutto senza mai appesantire il ritmo di un’avventura che scorre via liscia e appassionante dal primo all’ultimo minuto.

Tirando le somme: un acquisto obbligato

Tales of Arise: Beyond the Dawn Edition su Nintendo Switch 2 è la definitiva consacrazione di un capolavoro. Bandai Namco è riuscita a confezionare un porting sontuoso, che unisce la comodità insuperabile del gioco portatile a una qualità d’immagine eccellente e a una stabilità granitica. Le minime rinunce sul fronte del frame rate in-game non intaccano minimamente l’incredibile godibilità di un sistema di combattimento stellare e di una delle storie più emozionanti e mature degli ultimi anni. Se non avete mai giocato a questo titolo, o se volete semplicemente godervelo nella sua forma più completa e portatile ovunque vi troviate, questa edizione è un acquisto imprescindibile. Un trionfo assoluto.

POWER RATING: 9.2/10

“Tales of Arise: Beyond the Dawn Edition su Nintendo Switch 2 è un capolavoro portatile senza tempo. Un porting solido, nitido a 1080p e straripante di contenuti che consacra una delle migliori avventure della generazione recente.”

PRO:

  • Risoluzione a 1080p granitica sia in modalità portatile che fissa, con una pulizia d’immagine eccezionale.
  • Un pacchetto mastodontico che include gioco base ed espansione per oltre 100 ore di assoluto splendore.
  • Sistema di combattimento leggendario, spettacolare, tecnico e divertentissimo.
  • Cast di personaggi indimenticabile e trama matura, arricchita da un world-building superbo.

CONTRO:

  • Il limite a 30 fps nel gameplay (con le cutscene a 60 fps) crea uno stacco visivo avvertibile, sebbene la stabilità in gioco rimanga perfetta.
  • L’espansione Beyond the Dawn ricicla in modo evidente molti asset grafici e mostri del gioco base.

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