Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Thunderful
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: Xbox Series X|S, PlayStation 5, PC

Lo sviluppatore Monokel e il publisher Thunderful ci portano per mano nel monocromatico mondo di White Shadows, un evocativo puzzle-platformer dai toni angoscianti. Benvenuti alla nostra recensione!

White Shadows è un titolo che abbiamo tenuto sott’occhio sin dal suo annuncio durante l’evento online dove venne mostrato per la prima volta. Abbiamo sempre adorato i platform story-driven con una spruzzata di puzzle, e il titolo di Monokel sembrava andare a pizzicare proprio le corde giuste. Una atmosfera altamente caratterizzante e un mondo di gioco interessante sembravano gli ingredienti giusti per farci capire il potenziale del gioco sviluppato dal piccolo team tedesco.

Il primo approccio con il titolo è sicuramente stato sconcertante, dobbiamo ammetterlo. Una schermata, dopo gli usuali opening credits, ci avverte che durante il gioco sarebbero stati presenti scene con rappresentazioni di razzismo, xenofobia, violenza su donne e minori, sangue e violenza in generale, maltrattamento di animali… in cosa ci siamo cacciati? Fortunatamente, una volta lanciato effettivamente il gioco e dopo aver assistito all’introduzione dello stesso, tutto ha fatto finalmente click. E’ vero che il gioco tratta questi temi scomodissimi, ma almeno ha il tatto di farlo secondo lo stile altamente parodistico di cui si fa bandiera, sfruttando fino in fondo la curiosa premessa e l’ambientazione che lo caratterizzano. La trama del gioco verterà su quanto segue: In White Shadows, interpreterete una piccola Ravengirl (ragazza corvo) mentre cerca di sfuggire a una brutale distopia fondata sulla propaganda, dove i Corvi ricoprono il gradino più basso della scala sociale. Le forme architettoniche di White Shadows e il bel (seppur già visto) stile artistico monocromatico si combinano per creare un luogo ricco di atmosfera. È un mondo in cui le bugie dell’élite sono intonacate sulle sue pareti, dove vengono utilizzate forme contorte di intrattenimento per mantenere tutti al loro posto e dove la speranza sembra scarseggiare.

Composta da una vasta rete di torri che si elevano dal vuoto dell’oscurità post-catastrofe fin su verso il cielo, la città dalla quale la nostra giovane eroina cerca di fuggire è un luogo pericoloso in cui trovarsi. Per quanto stilizzato, White Shadows non è un gioco che verrà ricordato per far mostrare i muscoli delle console di nuova generazione, eppure, abbiamo comunque apprezzato lo sforzo artistico e concettuale della produzione Monokel. Forse, a dirla tutta, abbiamo apprezzato quello che nemmeno viene detto, quello che il gioco ci lascia intuire, quello su cui ci siamo sorpresi a rimuginare una volta spenta la console per iniziare la scrittura di questo articolo. Soprusi, abuso di potere, violenza sui più deboli: tutti temi che, indipendentemente dalla loro realizzazione visiva, lasciano indubbiamente il segno nelle menti di chiunque.

In termini di gameplay, il gioco è fondamentalmente scisso in due metà. Da una parte, quella più puramente platform/esplorativa, che ci vedrà controllare Ravengirl mentre si muove per le inquietanti ambientazioni della città e ne percorre i cupi corridoi. Sia chiaro, White Shadows non è un gioco alla OkunoKA Madness (di cui potete leggere la recensione CLICCANDO QUI), alla AEON Drive (CLICCAMI), o addirittura similare a Ghosts ‘n Goblins Resurrection (CLICCAMI!), nossignore, White Shadows ricorderà molto più da vicino esperienze quali il mai troppo lodato LIMBO, o ancora i due Little Nightmares di Bandai Namco. Per capirci, quindi, ci saranno effettivamente fasi platform, ma mai difficili come nei titoli menzionati sopra.

La seconda metà del gioco sarà invece quella dedicata alla risoluzione di vari puzzles. Da quelli ambientali, dove dovremo spostare oggetti o attivare interruttori per proseguire nel livello (uno dei primi esempi è quello, ad inizio gioco, dei “due interruttori con una porta nel mezzo”), a quelli più complessi, come allineare le luci per attivare una sorta di strano bus-navetta-alimentato-a-elettricità che troveremo intorno alla metà del gioco. Come per le sezioni platform, i puzzles di White Shadows non sfociano mai nel frustrante, e sono invece da vedere come una metafora delle difficoltà incontrate da Ravengirl e dall’ingegno e il coraggio dimostrato per superarle.

Tecnicamente, forse è dove White Shadows perde un attimo la concentrazione. Il gioco è oggettivamente bello da vedere, con una concettualizzazione e una atmosfera assolutamente di prim’ordine. E’ il comparto più legato alla programmazione vera e propria che mostra un po’ le debolezze del titolo. Spesso il gioco è andato in crash, scaraventandoci senza tante mezze misure sulla dashboard di Xbox, oppure rallentando fino a frame al secondo quantificabile intorno ai 2 o 3. E’ chiaramente un problema dovuto al fatto che il gioco non è ancora disponibile durante la stesura di questo articolo, e gli sviluppatori ci hanno rassicurato dicendo che una patch è in dirittura d’arrivo. Nulla dire sul comparto sonoro d’altro canto, che si comporta estremamente bene nel suo fare da cornice a quanto avviene su schermo, merito di una colonna sonora ben fatta e dotata del giusto grado di cupezza.

Tirando le somme, al netto dei problemini tecnici menzionati poco sopra, White Shadows è un gioco che ci sentiamo di consigliare senza riserve. Non sarà il gioco che mette in mostra le potenzialità delle nuove console, non sarà il gioco che metterà alla prova le vostre capacità nei platform e non sarà nemmeno il gioco che vi farà impazzire tentando di risolvere l’ennesimo puzzle, ma è un gioco interessante, concettualmente ottimo, e dotato della cosa più bella di tutte: il farvi rimuginare su cose e problematiche di spessore molto tempo dopo aver spento la console.

POWER RATING:
8.0/10
“Artisticamente d’impatto e parimenti potente sotto il profilo del messaggio che vuole lanciare, White Shadows è un cupo, opprimente e desolato viaggio tra luce ed ombra. Consigliato!”

PRO:
+Tematicamente importante
+Level-Design incredibile
+Concettualmente ottimo
+Atmosfera opprimente e cupa

CONTRO:
-Qualche indecisione di troppo nel comparto tecnico

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "Recensione: #WhiteShadows – “Atmosfere evocative per un puzzle-platformer distopico ed inquietante”"

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