Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Koei Tecmo
-Versione Testata: PlayStation 4 PRO

-Disponibile per: Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5 (via retrocompatibilità)

Sophie, una delle protagoniste più amate della saga Atelier di Koei Tecmo, torna per una nuova avventura! Siete pronti a tuffarvi in un mondo da sogno?

Certo che dall’apertura di PW83.com ne è passata di acqua sotto i ponti, non trovate? Ci stiamo avvicinando al secondo compleanno di questo progetto in continua evoluzione e crescita (a tal proposito, un sentito grazie di cuore a tutti i nostri lettori, siete fantastici – NdPierre) e onestamente non vediamo l’ora di continuare a scrivere le nostre opinioni sui tanti giochi che mensilmente andiamo a coprire con le nostre recensioni. Detto questo, se ci avete fatto caso avrete notato che tra questi giochi, alcuni seguono delle costanti: tra queste, è impossibile non notare come la redazione abbia coperto ogni singola pubblicazione della saga di Atelier, la fantastica serie JRPG nata da Gust Studios, team interno di Koei Tecmo (potete cliccare sui titoli dei giochi per leggere le recensioni): da Atelier Ryza 2, primo titolo della serie a ricevere un sequel diretto, alla gigantesca Atelier Mysterious Trilogy DX, comprendente l’intera saga dell’arco narrativo “Mysterious” tra cui Atelier Sophie 1, passando per il bellissimo BLUE REFLECTION: Second Light, non facente parte della saga Atelier seppur estremamente simile in quanto a “gusto”, per terminare con il titolo che andremo a recensione oggi, Atelier Sophie 2: The Alchemist of the Mysterious Dream.

Iniziamo di consueto parlando della trama. Atelier Sophie vedrà, per la seconda volta in assoluto (il primo fu Atelier Ryza) il ritorno della protagonista di un precedente capitolo in un sequel diretto. Il primo capitolo di Atelier Sophie raccontava appunto di come Sophie Neuenmuller, giovane e piuttosto maldestra alchimista alle prime armi determinata a percorrere i passi della nonna. Poco dopo aver iniziato quest’impresa, la giovane Sophie veniva in possesso di un Libro, rivelatosi poi l’incarnazione di una Alchimista vissuta 500 anni prima: Plachta, che a sua volta inizia, seppur lentamente, ad aiutare Sophie nel suo “percorso di formazione alchemica”. Oggi, nel sequel, ambientato dopo gli eventi del primo capitolo ma prima di Atelier Firis: The Alchemist and the Mysterious Journey, Sophie e Plachta (ora nel corpo di una bambola creato appositamente) imbattersi in un gigantesco albero, che la sospettosa Plachta ha già visto in sogno. Avvicinatesi, un misterioso portale le risucchia al suo interno. Quando Sophie riprende i sensi, scoprirà di essere stata trasportata nel magico mondo di Erde Wiege, e non passerà molto tempo prima che la nostra eroina senta parlare di una Alchimista di nome Plachta che vive ai margini della città. Incuriosita, Sophie decide di andare a investigare e… chi è questa ragazza? Assomiglia a Plachta ed ha lo stesso nome, ma per quale motivo non si ricorda di lei? E’ a questo che punto che l’avventura di Atelier Sophie 2 ha ufficialmente inizio.

Anche la nostra recensione ha ufficialmente inizio. Iniziamo quindi a parlare delle meccaniche introdotte in questo Atelier Sophie 2 partendo da quella che più ci ha colpito: la padronanza delle condizioni metereologiche: Il tempo nel gioco può essere cambiato drasticamente usando speciali Dreamscape Stones create con l’alchimia. Ad esempio, cambiare il tempo da sereno a piovoso non solo farà apparire fiumi e laghi, ma anche i laghi già esistenti aumenteranno di volume. Questo tipo di modifiche non sarà solo spettacolare da vedere, ma funzionerà anche come meccanica necessarie per procedere. Ad esempio, potreste dover prima alzare il livello dell’acqua di un lago prima di congelarlo con la neve per renderlo percorribile a piedi. Eravamo entusiasti di vedere che tipo di cambiamenti si sarebbero verificati ogni volta che ci addentravamo in una nuova mappa per la prima volta. I cambiamenti del tempo influiscono anche sul tipo di mostri che appaiono e sui materiali che potrete raccogliere. I mostri sconfitti forniranno una varietà di materiali, il che significa che la manipolazione del tempo porta in dote una grande influenza sulla raccolta di queste risorse. Non solo, ma controlla anche i tipi di mostri e materiali che appariranno in ogni livello dalla mappa del mondo, quindi non dimenticatevi di controllare se vi troverete a dover creare uno specifico oggetto per progredire nella storia! È stata aggiunta anche una nuova meccanica in relazione alla raccolta dei materiali, chiamata “Major Gathering”. Questi luoghi di raccolta luminosi e brillanti attiveranno minigiochi come una roulette e fare un buon lavoro con essi vi consentirà di applicare attributi opzionali ai materiali, di guadagnare denaro e così via. Vi consigliamo di fare un uso intelligente di questo sistema per sintetizzare le risorse migliori.

C’è poi il meraviglioso sistema di combattimento, una costante della serie Atelier. I combattimenti si svolgeranno sotto forma di battaglie a turni in cui i personaggi più veloci agiscono per primi. In genere implicano l’uso di abilità come attacchi base, potenziamenti o l’uso di alcuni dei vari oggetti che potrete creare con l’alchimia. La forza degli oggetti che creerete avrà un effetto importante sul vostro potere in battaglia, così come nei giochi precedenti della serie, non stupitevi se vi scoprirete più intenti a migliorare le vostre ricette alchemiche per oggetti più potenti che non a passare il tempo “grindando” per aumentare di livello, é tutto normale. Il vostro gruppo sarà composto da tre combattenti in prima linea e tre membri di supporto in retroguardia. Potrete usare 1 TP, ottenuto attraverso azioni come l’attacco, per un’Azione Doppia in cui un personaggio di prima linea e uno di fondo si alternano nel combattimento, una sorta di mossa di supporto che hanno i personaggi posizionati posteriormente. La scelta di avere sia un attacco del personaggio in prima linea che dietro comporterà che i due si scambieranno avanti e indietro e infliggeranno danni extra. Il TP può essere utilizzato anche per l’azione Support Guard, in cui un personaggio di retroguardia bloccherà un attacco destinato a un personaggio di prima linea, riducendo al minimo il danno ricevuto dal nemico.

Non sarà facile concatenare Twin Actions e Support Guards a meno che non abbiate risparmiato una discreta quantità di TP. Una difesa adeguata diventa necessaria quando si combattono nemici duri, quindi è importante adattare le proprie tattiche alla situazione e capire se passare all’offensiva o cercare un’apertura durante la difesa. Un elemento che vi aiuterà a prendere questa decisione è l’aura o barriera del nemico. Quando un nemico è circondato da un’aura, diventa più difficile infliggere danni diretti, costringendovi a ridurne la durata con attacchi che sfruttano le sue vulnerabilità. Distruggere l’aura di un nemico lo metterà in uno stato di stordimento per un turno con una difesa drasticamente ridotta. I membri del gruppo potranno intraprendere azioni aggiuntive durante questo periodo, rendendola un’opportunità per infliggere ingenti danni, come con gli attacchi Twin Action. L’uso di Twin Actions su nemici con aura consentirà anche al secondo personaggio attaccante di ignorare la loro aura e infliggere danni diretti, quindi potreste anche trovarvi in situazioni in cui potrete attaccare senza sosta per sconfiggere un nemico. Perché quando avrete davvero bisogno di un grande attacco, due dei membri del vostro gruppo possono unire le forze e scatenare un attacco Dual Trigger. L’esecuzione di Twin Actions aumenterà il tuo Dual Gauge e i Dual Triggers diventeranno disponibili una volta raggiunto il 100%. Non solo sono potenti, ma vi permetteranno di godervi una varietà di animazioni diverse. Sono state tutte una gioia da guardare, sia che si trattasse di una divertente interazione tra i due personaggi sia che li vedessero eseguire manovre combinate perfettamente sincronizzate. Sappiamo che, sulla carta, tutto questo potrà sembrarvi piuttosto ottuso o inutilmente complicato ma fidatevi, una volta testato con mano, capirete tutto e scoprirete un divertente e fruibile sistema di combattimento.

La sintesi (alchimia) in questo gioco si svolge sotto forma di pannello, quindi mentre scegliere i materiali può richiedere tempo, è facile creare oggetti attraverso questo sistema simile a un puzzle. Anche la sintesi non si limita a Sophie, poiché anche Plachta ha accesso ad essa. I materiali sono costituiti da elementi alchemici con attributi come fuoco (rosso) e vento (verde) che assumono forme diverse, proprio come i pezzi di un puzzle. Le basi della sintesi prevedono il posizionamento di questi elementi in modo che riempiano un pannello senza sovrapporsi. Gli attributi degli elementi posizionati influenzeranno l’efficacia di quegli attributi detenuti dall’oggetto che creerete e il raggiungimento di un livello di efficacia sufficientemente alto aumenterà di un grado l’effetto del prodotto finito. Catalizzatori e pannelli inversi vi aiuteranno a raggiungere questi livelli di sintesi migliorati. Sebbene siano un po’ troppo complicati da spiegare in dettaglio qui, l’uso dei catalizzatori renderà più facile aumentare il livello di un effetto o aumentarne gli effetti. Anche qui, esattamente come nel combattimento, ci troviamo davanti ad una meccanica estremamente più semplice di quanto appaia in realtà, e, ammettiamo di esserne rimasti sorpresi anche noi, sorprendentemente diverte.

Tecnicamente il titolo Gust/Koei Tecmo si presenta con l’usuale perizia e cura. Lo stile anime già visto nei precedenti capitoli torna in quella che, assieme a Blue Reflection 2, ci è parsa la sua incarnazione migliore, con personaggi tratteggiati delicatamente e colorati come se fossero usciti da un dipinto ad acqua. Magari non potrà piacere a tutti, ma è innegabile che Gust abbia trovato non solo la propria comfort-zone, ma anche la quadratura del cerchio, visto che l’estetica proposta va a complementare perfettamente le tematiche trattate nel gioco. Di alto livello il comparto audio, con melodie azzeccate, frizzanti e soprattutto con un doppiaggio giapponese assolutamente perfetto.

Tirando le somme, noi ci sentiamo assolutamente sicuri nel consigliarvi questo Atelier Sophie 2. La trama, la realizzazione tecnica e le nuove meccaniche lo rendono non solo uno dei migliori episodi della saga Atelier, ma anche uno dei migliori JRPG di questo 2022. Bravi Gust!

POWER RATING:
8.8/10
“Atelier Sophie 2: The alchemist of the Mysterious Dream si conferma come uno, se non addirittura IL, capitolo migliore della ormai eterna saga Atelier. Un prodotto curato e ben confezionato.”

PRO:
+Sophie é una garanzia, adorabile
+Trama divertente e personaggi frizzanti
+Ottimi sia il sistema di combattimento che di creazione
+Tecnicamente più che solido

CONTRO:
-Un focus così marcato sulla raccolta degli ingredienti e sulla creazione potrebbe non essere digerito da tanti giocatori

Posted by:Powerwave83

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