Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da The Arcade Crew
-Versione Testata: PlayStation 5

-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Steam

Da JoyMasher e The Arcade Crew un titolo assolutamente imperdibile per tutti i fan della “Golden Age” dei sidescrollers: Vengeful Guardian Moonrider!

Certo che questo 2023 è partito veramente alla grande, in quanto a pubblicazioni. Da una parte abbiamo i potenti tripla-A dei colossi del mercato (vedi il bel One Piece Odyssey, ad esempio, del quale potrete leggere la recensione cliccando sul titolo), mentre dall’altra abbiamo i sempre gradevoli indie: e che indie! Da inizio anno abbiamo potuto testare il bel Lone Ruin, il fantastico Breakers Collection e ora ci stiamo per lanciare nell’analisi di questo Vengeful Guardian: Moonrider, forse il migliore di questo trittico, e potenzialmente già un ipotetico candidato alla nominazione per il nostro GOTY 23. Sappiamo di aver scritto parole importanti, ma fidatevi: se avete un minimo di interesse verso i bei giochi dal sapore retro, Moonrider é un titolo imperdibile.

Andiamo con ordine. Pubblicato da The Arcade Crew, la branca di Dotemu dedita alla pubblicazione dei titoli indie, Vengeful Guardian: Moonrider é stato sviluppato da JoyMasher, lo studio brasiliano già dietro all’ottimo Blazing Chrome. Bene, se Blazing Chrome era un palese tributo verso quel capolavoro di Contra, Moonrider lo sarà verso tutti quegli action a scrolling laterale che hanno fatto la storia: Shinobi, Ninja Gaiden, e perché no, anche il leggendario Mega Man. Capirete presto perché.

In termini di trama, Vengeful Guardian: Moonrider è un platform d’azione fantascientifico in cui vestiremo i panni del titolare Moonrider, un ninja cibernetico che rifiuta la sua natura di strumento di distruzione per preservare uno stato totalitario e invece dichiara guerra ai suoi creatori. Dopo esservi fatti strada attraverso il livello iniziale, potrete scegliere tra sei fasi aggiuntive da affrontare nell’ordine che riterrete opportuno, seguite da due fasi finali per completare l’esperienza . Ogni fase ospita il proprio personaggio boss, e sconfiggere ognuno di questi vi garantirà una nuova abilità. Molto simile a Mega Man, quindi, come dicevamo poco sopra.

Gamepad alla mano, VGM è fluido e intuitivo; Moonrider camminerà per impostazione predefinita, ma premere il grilletto destro lo farà correre, cosa che consentirà l’esecuzione di un attacco in picchiata piuttosto potente in grado di abbattere i nemici in un istante se eseguito al momento giusto, risultando in una gratificante fontana di sangue pixelato. Altrimenti, potrete scatenare una three-hit-combo di attacchi con la spada di base, generalmente sufficienti per eliminare la maggior parte dei nemici standard. Inoltre, saranno disponibili anche attacchi speciali, leggermente più potenti ma con una disponibilità limitata; ogni utilizzo del tasto di attacco speciale esaurirà un indicatore blu nell’angolo in alto, che dovrete poi riempire con gli oggetti che troverete sparsi per i livelli. Insieme al vostro set di mosse di base, acquisirete anche nuove abilità. Queste potranno essere ottenute sconfiggendo i vari boss di fine livello e raccogliendo chip modificatori nascosti nei livelli. Questi potranno offrirvi abilità come il doppio salto, così come aggiornamenti passivi come l’armatura potenziata e la capacità di rilevare aree nascoste nell’ambiente.

Tecnicamente, Moonrider è una gemma sotto qualunque aspetto si vada ad analizzare. Lo spritework reminiscente dei gloriosi anni ’90 è assolutamente perfetto, così come le diverse animazioni di personaggi, nemici, boss e qualunque altra cosa possa venirvi in mente. Se questo gioco fosse stato, invece di nuovo di zecca, il porting di un titolo per SuperNes, non ce ne saremmo accorti. Davvero esemplare. Lo stesso vale anche per il comparto audio, con una colonna sonora composta da tracce dark-synth ed electro decisamente evocative, così come i vari effetti sonori di corredo. Magari a prima vista potrebbe essere scambiato per un gioco “basico”, ma non sottovalutate mai la mole di lavoro dietro a progetti come questo.

Tirando le somme, avete già capito che siamo follemente innamorati di questo Vengeful Guardian: Moonrider. E’ vero, ha un paio di punti deboli, ad esempio le sezioni a bordo della moto, decisamente poco ispirate, e a livello di longevità è piuttosto striminzito, ma è tutto controbilanciato da un gioco tecnicamente sontuoso, con un comparto audio d’eccezione ma soprattutto con un gameplay immortale tanto quanto quello dei giochi a cui si ispira. Non possiamo che toglierci il cappello di fronte all’ultima produzione di JoyMasher.

POWER RATING:
8.8/10
“Vengeful Guardian: Moonrider è fondamentalmente il sogno di chiunque aspetti un nuovo capitolo old-school di Shinobi, Ninja Gaiden o qualunque altra serie nata durante l’era dei gloriosi 16-bit. Non fatevelo scappare.”

PRO:
+Trama distopica in pieno stile anni ’90
+Comparto tecnico di prim’ordine
+Livello di sfida decisamente gratificante e ben calibrato, testerà i vostri limiti senza frustrarvi

CONTRO:
-… peccato per le sezioni a bordo della motocicletta: un po’ di cura in più avrebbe aiutato

Posted by:Powerwave83

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