Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da Blitworks Games
-Versione Testata: Nintendo Switch

-Disponibile per: Xbox One, PlayStation 4, Nintendo Switch, PC, mobile

Se vi dicessimo che anche un normale pollo può diventare un agguerritissimo pirata? Ebbene, anche questo può accadere in Pirates Outlaws

Negli ultimi anni il panorama dei giochi indie ha sfornato titoli davvero di spessore, toccando ogni genere conosciuto e talvolta reinventandosi con risultati stupefacenti. La qualità oggettiva di alcune opere è innegabile, a tal punto che spesso possiamo paragonarli a progetti con budget ben più elevati. Nel panorama indipendente, di fatto, è possibile trovare sempre un titolo che si addice alle preferenze grafiche e/o di genere di un videogiocatore. Da titoli in Pixel Art come Chained Echoes (CLICCATE QUI per la review), sviluppato da una sola persona, a The Gunk (CLICCATE QUI per la review) dalla grafica più ricercata, ce n’è davvero per tutti i gusti. Oggi prendiamo in esame un titolo curioso che mixa in qualche modo il genere dei roguelike con quello dei deckbuilder. Uscito originariamente nel 2019, su PC (Steam) prima e piattaforme mobile (Android e iOs) dopo, Pirates Outlaws si prepara a sbarcare anche su Nintendo Switch, sarà in grado di farci vivere un “oceano” di divertimento? Scopriamolo insieme.

Mettiamo subito in chiaro un aspetto, Pirates Outlaws non verrà ricordato per la trama sfavillante. E va bene così. Di fatto nei giochi di carte va guardato altro e, nell’opera in esame, abbiamo a disposizione un gameplay semplice ma strategico e una componente artistica di tutto rispetto. Andiamo per gradi. Il titolo inizia con alcune linee di dialogo tratte dal diario di bordo. All’improvviso però ci ritroveremo nei panni dell’artigliere Gunner ed intraprenderemo la nostra prima battaglia che, di fatto, ci servirà da tutorial per apprendere le meccaniche base del gioco. Le mappe saranno composte da isole connesse tra di loro e potranno essere percorse solo dal basso verso l’alto, mentre lo spostamento all’isola successiva avrà un costo in AP (Action Point). Dal canto nostro avremmo a disposizione 100 AP da utilizzare con il nostro galeone: ovviamente bisognerà essere accurati nell’utilizzo pena l’affondamento. Ad ogni nuova isola potremmo trovare un’attività diversa: dalla battaglia coi nemici, all’approdo ad una taverna, passando per market dove rifornirsi oppure luoghi da scoprire che potranno nascondere segreti, tesori o semplicemente maledizioni… ci sarà davvero tanto da fare sino ad arrivare all’isola finale dove avverrà lo scontro con il boss della mappa. Vi starete chiedendo “e se non riuscissimo a sconfiggerlo?” La risposta è semplice: finire la nostra barra di salute comporterà, in qualsiasi momento, il game over ed il successivo reset della mappa in pieno stile roguelike. I personaggi tra cui scegliere il proprio pirata sono sedici e tutti ben caratterizzati con abilità, meccaniche e debolezze uniche. Va detto che non saranno subito disponibili e verranno sbloccati man mano che andremo avanti nel gioco completando determinati obiettivi. Anche le ambientazioni, dove si troveranno le mappe di gioco, sono sette di cui sei saranno da sbloccare con i punti reputazione ed avranno difficoltà crescente.

Il gameplay è letteralmente ipnotico, ad ogni scontro avremo a disposizione un set di carte che varieranno in base al personaggio, in quanto ogni pirata avrà il suo mazzo base che potrà essere arricchito man mano che si vincono gli scontri. Tra le carte troveremo attacchi corpo a corpo, attacchi a distanza che consumano “mana”, carte che applicheranno una condizione di stato ai nemici, insomma proseguendo l’avventura avrete a che fare con centinaia e centinaia di carte differenti. Ad ogni battaglia vinta avremo in cambio un certa quantità di monete e la possibilità di scegliere una tra tre carte e/o reliquie che il gioco ci offrirà. Nelle nostre scorrazzate in galeone potremmo ritrovarci in una taverna oppure in un market. Nella prima avremo la possibilità di vendere le reliquie in cambio di monete, usare queste ultime per acquistare Action Point, Health Points, nuove carte oppure pagare per rimuoverne dal proprio mazzo. Mentre nei market potremo acquistare carte, reliquie oppure potenziare le carte in nostro possesso.

Pirates Outlaws è semplicemente perfetto da giocare in mobilità. Resa dei colori e fluidità sono buoni sullo schermo Oled della Nintendo Switch. Il lavoro fatto dai ragazzi di Fabled Game Studio con il super versatile motore grafico Unity è soddisfacente, degna di nota la scelta di utilizzare la tecnica PaperCraft per la creazione delle immagini di gioco. Buono il comparto sonoro, da segnalare la mancanza della localizzazione nella lingua Italiana.

Oltre alla modalità di gioco descritta in precedenza, la principale, ce ne sono da segnalare altre due: Arena e Tavern Brawl. La prima metterà alla prova i giocatori più esperti con scontri che ci porteranno ad affrontare un boss ogni 10 battaglie. Mentre la seconda avrà come obiettivo sconfiggere il taverniere (Tavern Keeper) nel minor tempo possibile, ma non prima d’aver sconfitto due ondate di nemici tra umani, zombi o fantasmi.

In conclusione abbiamo adorato Pirates Outlaws, al netto di due problemini. Il primo è legato allo sviluppo del gioco: si inizia con un solo personaggio giocabile (su SEDICI) ed una sola area accessibile, ciò comporta che in alcuni casi bisognerà fare e rifare la stessa mappa per livellare e sbloccare i contenuti, rischiando di cadere in un loop di “ripetitività” che può stancare, avremmo preferito una scelta più ampia di personaggi subito sbloccati, magari quattro su sedici. Il secondo problema è dato dalla meccanica a turni delle carte, spesso si ha l’impressione che alcuni scontri si vincano grazie ad una forte componente di “Fortuna” con la C maiuscola… ma ci sta, parliamo pur sempre di un gioco di carte.

POWER RATING:
8.5/10
“Pirates Outlaws è un titolo che consigliamo ad occhi chiusi agli amanti (e non) del genere. Al netto di qualche diluizione di troppo, avrete per le mani un titolo divertente, pieno zeppo di contenuti e con un gameplay ipnotico”

PRO:
+Artisticamente curato
+Gameplay di ottimo livello
+Quantità dei contenuti
+Longevità elevata

CONTRO:
-Un solo personaggio iniziale è decisamente limitante, su un roster di 16

Posted by:Powerwave83

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