Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Capcom
-Versione Testata: Xbox Series X
-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X, Xbox GamePass, PlayStation 4, PlayStation 5, PC
Capcom ci porta nel futuro per combattere contro migliaia di dinosauri utilizzando spettacolari armature fantascientifiche in Exoprimal!
ATTENZIONE: Questa recensione era originariamente una review in-progress. Questo significa che al momento non ci sentivamo pronti a volerci sbilanciare nel dare un voto al titolo per i motivi che scoprirete leggendo l’articolo. Ora, dopo diverse ore spese con il titolo Capcom, siamo tornati su Exoprimal per aggiungere un voto definitivo.
Alt, fermi tutti, sappiamo già dove state per andare a parare, con il vostro indice alzato verso il cielo e l’aria saccente: “Capcom ha utilizzato il concept del combattere contro i dinosauri per sviluppare questo Exoprimal, quando invece avrebbe potuto realizzare il remake di Dino Crisis!” Certo, è vero e siamo decisamente d’accordo con voi, ma attenzione. Noi in primis eravamo scettici su questo Exoprimal, e questo dopo aver partecipato a non una, ma addirittura due beta. Il gioco mostrava potenziale, ma mancava quel certo je ne sais quoi in grado di farci smaniare al pensiero di una nuova partita. Ebbene, dopo aver speso diverso tempo con l’ultima produzione online/coop/competitiva di Capcom, possiamo affermare con certezza che, pur non reinventando la ruota, il gameplay-loop di Exoprimal può essere divertente al punto che, senza nemmeno accorgervene, potreste ritrovarvi ad aver speso ben più tempo col gioco di quanto preventivato, ma vi preghiamo di fare attenzione al condizionale che abbiamo usato. Il gioco a nostro avviso ha altre problematiche decisamente gravi che andremo ad esaminare fra poco, tra cui una di carattere etico/concettuale, ma a livello di gameplay, tanto di cappello.

Sapete cosa? Questa volta inizieremo proprio da quella sopramenzionata problematica etico/concettuale. Quello che in redazione ci ha mandato in bestia, è il fatto che Exoprimal necessiti di un abbonamento online per essere giocato. Anzi, nemmeno per essere giocato, quello ormai è uno standard: per poter superare la schermata del titolo. Non avete un abbonamento Game Pass Ultimate, Xbox Live Gold, PlayStation Plus? Auguri, speriamo di cuore che vi piaccia la schermata del titolo. La seconda parte di questo problema è in qualche modo collegata alla prima: Exoprimal manca totalmente, in qualunque forma e misura, di una modalità single-player. Volete giocare le missioni per conto vostro, magari mettendovi alla prova con un numero di nemici visibilmente studiato per essere affrontato da un team di 4 persone? Non potete. Dovrete sempre, costantemente, obbligatoriamente essere affiancati da qualcuno durante le vostre sortite nel mondo virtuale creato dalla IA Leviathan. Sempre. E dovrete essere, come già spiegato, costantemente online, e a noi questa cosa ha dato non poco fastidio, considerato che Capcom è la stessa software house dietro a Monster Hunter, una serie che fa del multiplayer un cavallo di battaglia, ma che sin dall’alba dei tempi proponeva la possibilità di essere gustata in solitaria. Magari con difficoltà extra, ma era possibile. Anzi, é tutt’ora possibile, e lo abbiamo testato con mano recensendo sia il mitico Monster Hunter World + Iceborne (CLICCATE QUI per la review), sia da poco recensendo il bellissimo Monster Hunter Rise (CLICCATE QUI). Ora, dopo questo sfogo, possiamo andare ad analizzare quanto di buono potrete trovare in Exoprimal.

Innanzitutto andiamo a vedere la trama, che in maniera abbastanza sorprendente per un titolo così spiccatamente online, ricopre un ruolo decisamente centrale. A livello superficiale, la premessa di Exoprimal è semplice. Impersonerete un Exofighter, un pilota di uno qualsiasi dei dieci Exosuit del gioco, e avrete il compito di uccidere i dinosauri per la ricerca scientifica di un’intelligenza artificiale nota come Leviatano. Tuttavia, non sarete un partecipante consenziente ai giochi di guerra del Leviatano e sarete trascinato lì insieme a migliaia di altri Exofighter da altre dimensioni. Questa è solo la punta dell’iceberg sorprendentemente profondo che è la storia di Exoprimal. È piuttosto stravagante nella sua configurazione, ma possiamo perdonarlo considerando la premessa. Con un cast di personaggi decisamente sopra le righe ed una trama che sembra presa in prestito direttamente da un film d’azione di serie B (nel miglior modo possibile), ci siamo trovati decisamente incuriositi nel vedere cosa sarebbe successo al nostro sgangherato durante la ricerca per scoprire i misteri dietro l’isola di Bikitoa, i dinosauri e il Leviatano. Vi state chiedendo come è possibile progredire nella trama di un gioco online? Beh, giocando alla modalità Dino Survival.

Modalità che, a conti fatti, è anche l’unica disponibile in Exoprimal (…per ora?). In cosa consiste, è presto detto: voi ed altri quattro compagni di squadra dovrete abbattere orde di dinosauri, combinati con l’occasionale boss prima di affrontare la squadra nemica (oppure no, se sceglierete opzione “solo PvE”) in un caotico scatto finale per vincere il gioco di guerra. Tutto qui. Quello che davvero salva Exoprimal, il suo gameplay e la sua capacità di mantenere alto l’interesse dei giocatori è da ricercarsi nelle Exosuits, le tute/mech che potrete equippaggiare in ogni momento. Ognuna avrà un suo specifico moveset ed una sua particolare area d’appartenenza, divisa nella macro-aree di assalto, tank, e supporto. Deadeye, ad esempio, è il tipico mech soldato, con il suo fucile d’assalto e il lanciagranate, mentre Barrage infligge grandi danni AoE con i suoi esplosivi. Anche nei tre archetipi per i mech menzionati poco sopra, potrete trovare una grande varietà di stili di gioco. Alcuni saranno più indicati per il combattimento corpo a corpo, altri potranno colpire i nemici da centinaia di metri di distanza, altri ancora potranno fluttuare liberamente nel cielo e fornire supporto aereo. Effetti speciali spettacolari e appariscenti saranno una costante in Exoprimal e saranno tutti fantastici nel gioco. Dai dinosauri di base introdotti durante le prime battute ai più letali Neosauri che troverete in seguito, i design dei nemici sono eccezionali quasi quanto i mech stessi, e anche se le mappe spesso sembrano ripercorrere gli stessi corridoi dal punto di vista del gameplay, ognuna di queste mappe ha una propria identità visiva decisamente apprezzabile: dal centro città agli aeroporti, passando per altre location decisamente intriganti.

Quindi: bello da vedere, bello da giocare, belle le varie tute, belli i nemici. Gioco perfetto? 10 su 10 e tanti saluti? Non proprio, e per svariati motivi. Innanzitutto c’è quello, enorme, di cui abbiamo parlato nel secondo capitolo di questa review, e successivamente bisogna prendere in considerazione altre cose. Il ciclo di gioco principale di Exoprimal non è all’altezza di quanto entusiasmante lo faccia sembrare la sua premessa. Ad esempio, il tratto finale del gameplay, in cui la vostra squadra affronta direttamente quella avversaria, può essere divertente in modo caotico, e anche combattere i boss più avanti nel gioco è divertente. Ma quando si tratta di ciò che farete per la maggior parte del tempo, ovvero sparare a orde su orde di dinosauri, Exoprimal è… insipido. Finirete spesso a prendere posizione e sparare a orde su orde di velociraptor (o quello che verrà evocato al momento) mentre i numeri del contatore di danno salgono e i nemici non fanno altro se non correre verso di voi. I proiettili mancano di impatto e troppo spesso si avrà l’impressione che quello che si sta facendo non abbia una consistenza tangibile. A differenza di altri giochi che riescono a far sembrare minaccioso ed eccitante combattere centinaia di nemici (Aliens Fireteam Elite, Back 4 Blood, Samurai Warriors 5 e altri ancora), il PvE di Exoprimal ci ha dato l’impressione di essere stato introdotto solo per allungare il brodo nell’attesa di arrivare alle parti più interessanti. C’è poi una ulteriore aggravante: anche le partite sembrano incredibilmente simili. Correte dal punto A al punto B, uccidete un certo numero di dinosauri, ripetere per altre quattro o cinque volte prima di arrivare all’obiettivo finale. Detto questo, anche l’obiettivo finale a volte può essere solo quello di uccidere più dinosauri. Quando la modalità Dino Survival è l’unica cosa da fare e per di più l’unico modo per far avanzare la storia, può diventare incredibilmente scoraggiante sapere di dover tornare a quell’esperienza multiplayer così lineare/ripetitiva.

Tirando le somme, siamo di fronte ad un prodotto decisamente singolare. Capcom, a partire dal 2019 con lo stupendo Devil May Cry V, non aveva sbagliato una singola pubblicazione, ma pare che con questo Exoprimal la striscia di vittorie consecutive si sia arrestata. E’ un gioco che nessuno ha chiesto, uscito in un periodo in cui i titoli bollati come live service non sono per nulla visti di buon occhio, e a conti fatti, Exoprimal rincara ulteriormente la dose con una sola modalità di gioco. Può essere divertente e a conti fatti lo é, ma a meno che in Capcom non inizino a buttar fuori contenuti per variare l’offerta, il pericolo è che Exoprimal finisca nel dimenticatoio molto, molto alla svelta. Ciononostante, se siete alla ricerca di uno shooter con una trama assurda ma intrigante e un gameplay che, a piccole dosi, rimane tutto sommato godibile, Exoprimal potrebbe essere il titolo per voi, specialmente durante queste torride giornate di Luglio, dove anche accendere console e schermo contribuisce a far alzare la temperatura.
Come annunciato nell’avviso in testa a questa ex-recensione “in-progress”, dopo aver speso diverse ore con il titolo Capcom, ci sentiamo finalmente pronti per valutare quella che per molti sarà una produzione abbastanza controversa. In tutta onestà, lì per lì non eravamo convinti. E con questo intendiamo che non eravamo convinti né del gioco in sè, né della nostra disamina, ecco il motivo del voler temporeggiare con il voto definitivo. Sentivamo che c’era qualcosa che ci sfuggiva. Ebbene, dopo svariate ore di gioco e un discreto numero di partite effettuate, possiamo finalmente dire che sì, Exoprimal è oggettivamente un bel gioco ed è divertente, ed il suo problema più grande è il “ritmo” con cui tutto viene presentato. Lasciateci spiegare: in un ecosistema videoludico in cui tutti cercano di stupire il giocatore con una grassa offerta di contenuti iniziali, Exoprimal fa l’esatto opposto, rendendo le prime ore di gioco spaventosamente insipide (passato l’iniziale stupore nel veder combattere mech contro dinosauri). Qui risiede la chiave di volta dell’intera esperienza: superate quelle ore, e il gioco diventerà oggettivamente migliore, con una offerta non meno che triplicata di contenuti. Nuove mappe, nuove attività, nuove tute, nuovi dinosauri (neo-sauri, per la precisione), nuovi boss ed addirittura una nuova modalità di gioco esclusiva per il post-game, sarà quasi come trovarsi di fronte a un gioco differente.
POWER RATING:
8.0/10
“Exoprimal sarà uno di quei titoli che spaccherà in due l’utenza. Chi lo amerà, e chi semplicemente non vorrà nemmeno avvicinarvisi. Bello da giocare e con una trama interessante, il gioco esplode in termini di qualità e offerta superate le prime, oggettivamente banalotte e noiose, ore di gioco. Dategli una chance, potrebbe sorprendervi.”
PRO:
+Trama intrigante
+Le varie tute indossabili sono estremamente variegate
+Ambientazione affascinante
+Bel concept
+Dalla metà in poi, sembrerà quasi un altro gioco
CONTRO:
-Assolutamente nessun tipo di single-player
-Online obbligatorio
-Generale mancanza di impatto nel gunplay
-Ripetitivo, alla lunga (vedi punto n.3)





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