Un viaggio alla scoperta dei rappresentanti del Tricolore nei fighting games!

Ormai lo sapete, amiamo i Fighting Games (ben) più di ogni altro genere videoludico. Sarà l’adrenalina della battaglia, saranno le colonne sonore cariche di eccitazione che accompagnano i combattimenti, sarà lo sforzo fisico/mentale del dover passare ore nel “Lab” a studiare frame di attacco, combo, percentuali di danno, link, chain, combo openers, combo enders, wall splats, super, e tutto quel linguaggio che segue questo genere, ma non possiamo veramente farne a meno.

Chiaramente, uno dei punti più importanti dell’intera esperienza va ricercato nei personaggi che compongono questi giochi e questo genere, perché come abbiamo detto più volte, il primo passo verso amare un gioco é trovare un aggancio immediato con un personaggio, una sorta di colpo di fulmine, al di là che possa poi diventare il vostro “main” o sia solo una infatuazione fugace. Noi adoriamo alla follia decine di personaggi, ma i nostri main lo sono sin dall’alba dei tempi: Terry Bogard, Ken, Ryu, Sub-Zero, Kazuya Mishima, Sol Badguy, tutti personaggi che usiamo da più di trent’anni.

Proprio parlando di personaggi, abbiamo deciso di regalarvi uno speciale un po’ diverso dal solito. La domanda che ci siamo fatti mentre giocavamo al recente (e stupendo) TEKKEN 8 e mentre notavamo che ogni personaggio parlava nella propria lingua natia é stata: “Quanto e come é stata rappresentata l’Italia in termini di personaggi, nel bene o nel male, durante tutti questi anni?” Avanti veloce, ed eccoci qui. Benvenuti a “L’Italia nei Fighting Games!”

Ezio Auditore (Assassin’s Creed / Soul Calibur V)

Iniziamo con qualcosa di semplice e di facile comprensione anche per chi non é un fanatico di Fighting Games, che li aiuterà a effettuare la transizione dal mainstream a questo genere specifico: il buon vecchio Ezio Auditore da Firenze, direttamente dalla saga di Assassin’s Creed di Ubisoft, é universalmente riconosciuto come uno dei, se non addirittura IL, miglior protagonista che sia apparso nei 19 capitoli della saga, inclusi gli spin-off. All’apice del successo, Bandai Namco decise di includerlo come guest character in SC5, notoriamente (e sfortunatamente) riconosciuto come uno dei peggiori titoli della serie. Ezio era un buon personaggio e per di più realizzato divinamente, ma non bastò a salvare Soul Calibur dalla spirale discendente in cui la serie cadde a partire dal quarto capitolo. Peccato.

Leon (Dead or Alive)

Che ci crediate o meno, il colossale mercenario Leon, presente in diversi capitoli della (ormai defunta? NdR) saga di Dead or Alive, é italiano. Dicevamo: Leon è un soldato veterano e un crudele mercenario che ha viaggiato per il mondo in cerca di lavoro. Contro ogni previsione, incontrò una giovane donna sulla Via della Seta e se ne innamorò perdutamente. Sfortunatamente, morì tragicamente nel deserto senza preavviso. Mentre moriva tra le braccia di Leon, tentò di consolarlo sussurandogli: “L’uomo che amo è l’uomo più forte del mondo“. Invece di prendere il complimento per oro colato, Leon sentì il bisogno di convincere tutti che era lui l’uomo di cui la povera ragazza stava parlando. A tal fine, iniziò quindi a partecipare a tornei di combattimento per sviluppare la propria forza e dimostrare il suo valore al mondo. Si sente sempre dire che noi italiani siamo capricciosi, ma Leon ha bisogno di darsi una regolata. È completamente ossessionato dalla morte della sua amante e tratta tutti gli altri come spazzatura. Quando si dice “prendere qualcosa sul personale”…

Marisa (Street Fighter VI)

Marisa, freschissima new-entry del pantheon di personaggi Italiani nei fighting games, arriva direttamente dal recentissimo Street Fighter VI. Personaggio amatissimo dai fan, dotata di un gameplay rushdown in grado di non dare il minimo respiro agli avversari, é sempre nelle posizioni più alte delle classifiche dei personaggi più amati. Passionale come ogni “buon” cliché su noi Italiani, poderosa e dotata di un romanticismo tutto suo (é convinta che l’unica persona degna di sposarla sarà quella che riuscirà a sconfiggerla… Marisa, datti una calmata anche tu, per favore. NdR), si allena al Colosseo contro il suo animaletto da compagnia: un Leone. Nel tempo libero invece, prosegue l’attività di famiglia, riparare orologi antichi. Il suo tratto distintivo oltre al poter spezzare una colonna vertebrale semplicemente guardandola storta? Entrare in combattimento con un elmetto (sospettosamente di origine Greco/Spartana, ma tant’è. NdR) che, una volta rimosso, rivela l’acconciatura della combattente, praticamente identica. Si, siamo perplessi anche noi.

Bravo Peperoncini (Chaos Code – A Sign of Catastrophe -)

Qui iniziamo con le perle, e questa arriva direttamente dallo sconosciuto Chaos Code – New Sign of Catastrophe – che abbiamo recensito poco tempo fa. Se l’idea per questo Speciale é nata mentre giocavamo a TEKKEN 8, lo Speciale vero é proprio é diventato realtà esattamente nel momento in cui abbiamo messo gli occhi su questo bizzarro personaggio. Ad ogni modo: Bravo Peperoncini è stato un grande chef italiano, diventato famoso dopo aver iniziato a mescolare insieme piatti italiani e cinesi. Sfortunatamente, è stato anche vittima del suo stesso successo quando il suo ristorante venne distrutto da clienti turbolenti. Non avendo più nulla da perdere, Bravo partecipò a un torneo di combattimento con la speranza di aprire un nuovo ristorante vincendo il premio in denaro spettante al vincitore. Fortunatamente, le sue abilità culinarie si rivelarono sorprendentemente efficaci in battaglia. Usa i salami come se fossero nunchaku, fa bollire i suoi nemici nelle pentole della pasta e non smette mai di vestirsi come se fosse in cucina. L’Italia è uno dei paesi leader nel design della moda, ma Bravo ovviamente non ha tempo da perdere. Se fosse ancor più stereotipato, si chiamerebbe Sig. PizzaPasta Mandolino.

Vulcano Rosso (Street Fighter EX / Fighting EX Layer)

Vulcano Rosso, notoriamente abbreviato in V. Rosso, é un personaggio chiaramente influenzato da Le Bizzarre Avventure di JoJo sia nel suo aspetto che nel suo moveset. Apparso per la prima volta nel fin troppo bistrattato Street Fighter EX2 Plus e successivamente apparso come DLC gratuito nel fantastico Fighting EX Layer di Arika, Vulcano é un personaggio decisamente misterioso. Apparentemente calmo, stiloso, e sicuro di sé, cova all’interno una rabbia e una sete di vendetta brucianti (capita? Vulcano, brucianti… NdR) dopo aver assistito alla morte della propria amata per mano di un membro della stessa organizzazione di cui Rosso faceva parte. Oh, a proposito di questa organizzazione: Volevano prendere il controllo dell’Europa con ogni mezzo necessario, tra le altre cose, quindi forse non erano esattamente “i buoni“. Ah, la drammaturgia.

Angela Belti (Power Instinct)

Passiamo ora a qualcosa di decisamente più oscuro e sconosciuto, la bella Angela Belti direttamente da Power Instinct (noto come Gouketsuji Ichizoku in Giappone) di Atlus. La serie è nota per il suo senso dell’umorismo assurdo e i suoi personaggi sono intenzionalmente esagerati. Angela Belti, ad esempio, è un’addestratrice di animali che si dice abbia la forza di dieci uomini. È cresciuta in povertà, quindi partecipa spesso a tornei di combattimento per ottenere le cose che desidera. Conduce uno stile di vita duro, ma è una donna sorprendentemente dolce che tende ad innamorarsi facilmente. Insegue gli uomini in giro per il mondo e cerca di cambiare alcuni aspetti della sua personalità, ma è difficile comportarsi come una donna raffinata quando allevi leoni, fronteggi gruppi punk e distruggi uomini con il tuo fisico spaventoso. Mamma mia! Noi italiani siamo spesso considerati un popolo passionale, e sembra che il luogo comune valga doppio per Angela.

Claudio Serafino (TEKKEN)

Ah, il “buon” vecchio Claudio, introdotto da Bandai Namco in TEKKEN 7 e che immediatamente é riuscito a vincere diversi premi nella nostra testa, come essere uno dei personaggi che più detestiamo in assoluto nella storia dei Fighting Games. Non sopportiamo l’aspetto di Claudio, non tolleriamo il doppiatore di Claudio, non ci piace la storia personale di Claudio, non ci piace il gameplay di Claudio e ci manda letteralmente in bestia che questo personaggio sia il primo personaggio Italiano introdotto in TEKKEN nei quasi 30 anni della saga. Una sequela di insuccessi su PW83.com per un personaggio che invece piace al resto del mondo e che riveste un ruolo, in TEKKEN 8, decisamente maggiore rispetto al suo esordio, dove il suo ordine di esorcisti si collega sia al personaggio di Zafina che alla trama principale. Possiamo passare oltre adesso? Per favore? Grazie.

Brad Burns (Virtua Fighter 4 Evolution)

Proseguendo con il leitmotif dei “personaggi Italiani con nomi totalmente inadeguati“, dopo il Leon di Dead or Alive ecco arrivare Brad Burns. Introdotto nello splendido Virtua Fighter 4 Evolution assieme allo psicotico Goh Hinogami, Brad, come quasi tutto il roster della serie di picchiaduro SEGA é un personaggio dai retroscena semplici. Campione di Muay Thai invitato al Torneo Mondiale dopo aver sbaragliato tutti gli avversari della sua regione, Brad non desidera altro che il brivido di una lotta accesa e la compagnia di belle donne. Per la serie: “Avere le idee chiare“. Ci piace.

Fio Germi (Metal Slug 2 / The King of Fighters Maximum Impact 2)

Da SNK ecco Fio, personaggio adorato dai fan che debuttò nel leggendario Metal Slug 2, mentre la sua prima apparizione in un gioco di combattimento fu in King Of Fighters 2000 come Striker alternativo di Vanessa. Il suo vero debutto in un gioco di combattimento arrivò finalmente, e sfortunatamente, in KOF Maximum Impact 2, uno dei flop più disastrosi della saga. Fio (abbreviazione di Fiolina. NdR) è l’unica figlia di una ricca famiglia italiana. Dopo la sua nascita, sua madre non poté più avere figli, facendo di Fio la prima ereditiera nella storia del casato Germi, non avendo fratelli maggiori. Nel corso delle generazioni, la famiglia Germi ha fatto della tradizione di mandare il figlio maggiore nell’esercito; Fio sostiene volentieri questa tradizione, anche se aspira a diventare un medico un giorno, avendo studiato chiropratica, agopuntura e moxibustione al college. Chissà, prima o poi…

Rose (Street Fighter Alpha/Zero)

Adoriamo Rose, il primo personaggio Italiano mai aggiunto al roster di Street Fighter nel superlativo Street Fighter Alpha (Zero in Giappone, dove i titoli sono migliori e in questo caso, hanno anche più senso. NdR). Rose è stata innegabilmente ispirata dalla Lisa Lisa de (ancora una volta.NdR) Le Bizzarre Avventure di JoJo, con l’abito di Rose virtualmente identico a quello di Lisa Lisa e con entrambe a condividere uno stile di combattimento simile che consiste nell’incanalare l’energia nelle loro sciarpe (Soul Power nel caso di Rose e Ripple nel caso di Lisa Lisa. NdR). Inoltre, entrambe agiscono come una sorta di mentore per il personaggio principale. Questo è stato menzionato sia nel tremendo Capcom Fighting Evolution, così come nel suo dodicesimo colore selezionabile in Street Fighter V. Da notare inoltre come lo stage di Rose in Street Fighter Alpha 2 sia ambientato a Venezia, che è la stessa città in cui Joseph Joestar incontrò Lisa Lisa nella storia. Quand’é che un tributo può essere considerato plagio?

Robert Garcia (Art of Fighting / The King of Fighters)

Non c’è due senza tre, ed ecco quindi fare la sua apparizione Robert Garcia, ennesimo esponente del triste filone dei “personaggi Italiani con nomi totalmente inadeguati“. Elegante, carismatico e sicuro di sé, Robert Garcia è uno showman appariscente e il co-protagonista della serie Art of Fighting di SNK. Figlio ribelle di un ricco uomo d’affari italiano, l’infanzia di Robert è stata totalmente priva di qualsivoglia responsabilità. Sebbene suo padre volesse che si concentrasse sugli studi aziendali, Robert desiderava azione e adrenalina. Invece di diventare un tipico playboy miliardario, scappò di casa e divenne il primo praticante straniero del Kyokugenryu Karate. Dopo essere diventato un rispettato artista marziale, la “Tigre Furiosa” ha contribuito a mettere in ginocchio un sindacato criminale internazionale. Ha anche conquistato una bella damigella giapponese di nome Yuri Sakazaki, sorella di Ryo in AoF/KOF, e l’ha riportata in Italia con sé. Non male, Roberto!

Voldo (Soul Calibur)

Come da tradizione, abbiamo tenuto il meglio per ultimo, come un buon caffé dopo una spaghettata. Lo stile unico e il comportamento bizzarro di Voldo lo hanno reso uno dei personaggi più iconici della serie sin dal suo debutto in Soul Edge, prima ancora che la serie stessa si chiamasse Soul Calibur. Lo stile di combattimento di Voldo lo vede contorcere il suo corpo in modi innaturali, e questo lo rende un incubo da prevedere durante i match. Che si tratti di gattonare con l’inguine in aria o di combattere con la schiena rivolta all’avversario, i suoi attacchi hanno più curve e tornanti di un fusillo. Anche la mente di Voldo è contorta, a dirla tutta. Voldo è il guardiano della stanza del tesoro del suo defunto padrone, un mercante Palermitano di nome Vercci, e gli anni trascorsi nella fossa sotterranea dove il mercante ha nascosto la sua fortuna gli hanno tolto sia la vista che la sanità mentale. Noi italiani siamo tipicamente conosciuti per il nostro senso dello stile, quindi ecco come un anziano, pervertito, totalmente instabile mentalmente e per di più in attrezzatura bondage diventi immediatamente e decisamente la classica “eccezione che conferma la regola“.

Eccoci arrivati alla fine del nostro Speciale, che continueremo a mantenere aggiornato mano a mano che verranno rivelati nuovi esponenti del Tricolore nei Fighting Games o mano a mano che ne scoveremo di nuovi andando a scavare negli archivi. Cosa ne pensate? Siete contenti dell’ idea che hanno di noi nel mondo? Siamo dei cliché ambulanti? Gesticoliamo mentre parliamo? Mentre riflettete su queste pruriginose domande, vi auguriamo una buona continuazione sulle pagine di PowerWave83.com!

Una risposta a “L’Italia, e gli Italiani, nei Fighting Games – SPECIALE”

  1. Avatar Gabriele Angelini
    Gabriele Angelini

    Articolo ottimo, nonché colmo di informazioni e curiosità di cui non ero a conoscenza. Passione e dedizione trasudano da ogni parola scritta. Un applauso a tutti i ragazzi di Powerwave.

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