Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da WayForward
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam)

Arc System Works e WayForward collaborano ancora una volta per portare Shin Nekketsu Koha: Kunio Tachi no Banka fuori dal Giappone! Tutti i segreti nella nostra review!

Probabilmente, se siete nostri lettori già da un po’ di tempo, avrete sicuramente già una vaga idea di quanto in redazione abbiamo adorato il primo River City Girls (CLICCATE QUI per la recensione) e di quanto trepidamente stiamo attendendo il suo sequel, in uscita entro la fine di quest’anno. Quello che mancava per rendere un po’ più tollerabile l’attesa è il titolo che andremo a recensire oggi, un titolo che fungerà da prequel all’intera saga. Benvenuti a River City Girls Zero!

Pubblicato nel 1994 per Super Famicom (Super Nintendo) nella terra del Sol Levante come Shin Nekketsu Koha: Kunio Tachi no Banka, la riedizione di questo classico da parte di WayForward (gli stessi dietro ai meravigliosi giochi della serie Shantae: CLICCATE QUI) andrà a ricoprire due ruoli: quello di fungere da prequel all’intera serie, come già scritto, e quello di uscire finalmente dal territorio giapponese, portando in dote tutta una serie di migliorie atte a rendere il titolo più contemporaneo ed in linea con il nuovo corso della serie River City, pur senza snaturarlo. Riuscirà nell’ardua impresa?

Iniziamo già dicendo che si, questa operazione è pienamente riuscita in entrambe le casistiche prese in esame, ma andiamo con ordine, partendo come di consueto dalla trama che farà da sfondo alle vostre scorribande. In RCGZero, Kunio e Riki vengono condannati per aver investito una ragazza e la coppia, che pur continua a dichiarsi innocente, viene imprigionata in un centro di correzione minorile. La mattina successiva, i due ricevono la visita dell’amico di Kunio, Hiroshi, che li informa di una serie di eventi sospetti che si verificano dentro e intorno alla Nekketsu High School, inclusi gli avvistamenti di un ragazzo con una forte somiglianza con Kunio. Sospettando di essere stati incastrati per un crimine che non hanno commesso, Kunio e Riki scappano di prigione e si mettono alla ricerca della persona che li ha incastrati, cercando nel contempo di ripulire la loro fedina penale. Sarà poco dopo l’inizio dell’avventura che, in diverse occasioni, incroceranno i sentieri di Misako e Kyoko, dando così effettivamente il via alla saga di River City Girls che conosciamo oggigiorno.

In termini di gameplay, RCGZero è un beat’em up a scorrimento laterale con una forte enfasi sullo story-telling (cosa rara nel genere), dove spesso si potrà assistere a scambi di battute tra i vari personaggi. Quanto alle mosse disponibili, inizialmente, Kunio e Riki avranno un repertorio di mosse limitate fino a quando non accoglieranno Misako e Kyoko nel gruppo e i loro abiti da liceo, a quel punto il repertorio verrà notevolmente ampliato. Potrete prendere a pugni, calciare, contrattaccare, correre, bloccare ed effettuare prese, oltre a poter infierire sui nemici atterrati. Le ragazze non potranno afferrare o essere afferrate ma saranno decisamente più veloci, mentre i ragazzi avranno a disposizione la manovra più potente e soddisfacente del gioco saltando su un delinquente a terra e distruggendolo con una gragnuola di colpi. Estremamente soddisfacente.

In RCGZero non saranno disponibili armi e anche gli oggetti raccoglibili occasionalmente saranno piuttosto inutili, dal punto di vista del combattimento. Tuttavia, sempre a differenza di quanto visto in altri titoli, le mosse speciali saranno illimitate, e potranno essere eseguite tenendo premuto il pulsante della parata e toccando uno dei quattro pulsanti frontali. Sebbene visivamente diversi, la maggior parte degli attacchi speciali ha effetti simili: Riki e Kyoko lanceranno raffiche di pugni, mentre Kunio e Misako potranno prodursi in Tatsumakusempukyaky e Shoryuken di Street Fighteriana memoria.

Tecnicamente, il lavoro di “restauro” fatto da WayForward con questo River City Girls Zero è assolutamente esemplare. Si apre con un nuovissimo filmato animato, splendidamente animato e disegnato con stile; una simpatica colonna sonora cantata dalla bravissima Megan McDuffee viene riprodotta sopra le righe, raccontando il retroscena del gioco e la difficile situazione del protagonista per riabilitare il proprio nome. L’avvio di un nuovo gioco riproduce un’introduzione del pannello manga che mostra le ragazze che scoprono una cartuccia di gioco della loro “prima avventura”, rompendo in modo divertente il quarto muro mentre tentano di collegare un Super Famicom per rivivere il 1994. Nel gioco vero e proprio si viene accolti con una bella e nitida emulazione Super Famicom. Ci sono una varietà di opzioni per le dimensioni dello schermo e display in scala intera, con l’opzione 4:3 predefinita che rimane la migliore. Anche il gioco in sé è adorabile. Kunio e i suoi amici hanno sprite grandi e adeguatamente formati (al contrario della forma Super Deformed che assumevano regolarmente) e tutto è immerso nella bellissima tavolozza dei colori per cui la console a 16 bit di Nintendo è ora famosa.

Tirando le somme, River City Girls Zero è un interessantissimo “antipasto” all’intera (nuova) saga di River City Girls, con tantissimi punti che andranno ad allacciarsi al prossimo River City Girls 2. E’ chiaro, rimane pur sempre un gioco del 1994 e questo viene sfortunatamente mostrato durante le fasi di gameplay (alle volte un po’ imprecise), ma il lavoro di aggiornamento svolto da WF, specialmente nella ri-localizzazione e nell’adattamento di dialoghi e trama, lo rendono un titolo imperdibile per i fan dei picchiaduro a scorrimento e della scalcinata banda composta da Kyoko, Misako, Kunio e Riki.

POWER RATING:
8.5/10
“RCG Zero è un riuscito tentativo di sdoganare un titolo relegato al solo mercato Giapponese. Modernizzato, tutt’ora divertente e legato a filo doppio con gli eventi della saga attuale, per noi è un acquisto imperdibile.”

PRO:
-Graficamente solido (non dimentichiamoci che è uscito 28 anni fa!)
-Comparto audio fantastico
-Meccaniche di combattimento super-soddisfacenti
-Operazione di modernizzazione riuscitissima

CONTRO:
-Qualche imprecisione nei controlli
-Longevo per il genere, ma lo finirete in 3 o 4 ore

Posted by:Powerwave83

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