Di Redazione PW83
-Codice Review fornito da Bandai Namco
-Versione Testata: PlayStation 5
-Disponibile per: PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC (Steam)
TEKKEN 8 é finalmente tra noi: Scoprite tutti i segreti del nuovo capolavoro di Bandai Namco nella nostra review!
TEKKEN, é assodato, é sempre stato uno dei capisaldi contro cui scontrarsi nell’ambito dei Fighting Games, sin dal suo esordio nell’ormai preistorico (perlomeno per i nostri lettori più giovani) 1994 (’95 su PlayStation). Va fatto anche notare come, oggigiorno, il segmento dei picchiaduro 3D sia ormai decisamente desolato: a parte TEKKEN, che continua stoicamente a farsi carico del peso di un intero sottogenere sulle spalle, gli unici altri esponenti sono il sempre divertentissimo Soul Calibur e il leggendario, nonché originale ispirazione per TEKKEN, Virtua Fighter. Qui si apre poi un altro discorso, visto che questi stessi esponenti del genere non stanno vivendo un periodo roseo, con SC che langue in stasi dopo le vendite deludenti del sesto capitolo e VF che, dopo lo splendido remaster del 2021 (CLICCATE QUI per la review) e un paio di DLC successivi, non pare abbia alcun progetto in attivo. Quindi, nonostante si sia nel vivo di una sorta di Risorgimento del genere dei fighting games, con titoli “classici” (ovvero 2.5D come Street Fighter 6, The King of Fighters XV, Guilty Gear Strive, DNF Duel e Mortal Kombat 1) a portare avanti la bandiera, TEKKEN é rimasto letteralmente l’unico esponente di quelli 3D. Ah, e prima che ce lo chiediate, no, giochi come Naruto X Boruto Ultimate Ninja Storm Connections, Kill la Kill, Kimetsu no Yaiba e compagnia non fanno testo, poiché appartenenti a loro volta ad un diverso sottogenere.

Fortunatamente, pur nella sua solitudine, TEKKEN era e rimane qualcosa di grandioso e questo ottavo capitolo ne é l’ennesima conferma. Bandai Namco si é superata con TEKKEN 8, prendendo tutto il buono del gioco precedente ed elevandolo a nuovi standard. Grafica? Migliorata. Contenuti? Espansi. Gameplay? Modificato, e reso allo stesso tempo sia più intricato per i veterani che accessibile per i neofiti. Ve lo diciamo sin da ora, TEKKEN 8 é fantastico, ed é fantastico perché riesce ad evolvere la sua stessa natura pur rimanendo fortemente radicato in essa. E’ difficile da spiegare, ma gamepad alla mano, si percepisce chiaramente come questo episodio sia la naturale ed organica evoluzione di quello precedente, esattamente come T6 lo fu per T7, e così a ritroso fino ad arrivare al primo, iconico, capitolo. TEKKEN era e rimarrà sempre una serie fortemente legata alle sue radici, e ovviamente questo non può essere da meno per quanto riguarda la sua trama, che prosegue ormai imperturbabile da esattamente trent’anni (al punto da vincere un Guiness World Record, tra le altre cose). Se nel precedente capitolo il focus era su Heihachi Mishima e la sua faida contro la sua (apparentemente defunta?) moglie Kazumi e il figlio Kazuya, in questo capitolo l’attenzione sarà tutta rivolta alla risoluzione del conflitto tra Kazuya ed il figlio Jin Kazama con l’intervento della (apparentemente defunta anche lei?) madre di quest’ultimo, quella Jun Kazama che davamo per scomparsa dalla scena dopo gli eventi di TEKKEN 2 e riapparsa sporadicamente nei due TAG TOURNAMENT, che comunque non sono canonici in termini di continuità narrativa. Ad ogni modo, come saprete e come avrete potuto notare, TEKKEN é una serie che pone estrema importanza alle dinastie che la compongono.
Passando oltre il comparto legato alla trama, che potrete comunque gustarvi giocando i vari capitoli dedicati ai personaggi ma soprattutto alla modalità Storia del titolo, intitolata Il Risveglio dell’Oscurità e che, in tutta onestà, ci é piaciuta non poco. Stavolta hanno premuto l’acceleratore sul fattore “anime”, e un paio di volte abbiamo visto accadere cose che hanno fatto alzare un sopracciglio anche a noi, ma di fatto la modalità Storia centra l’obiettivo, risultando in grado di intrattenere e divertire. Veniamo ora a quello che davvero riveste IL ruolo primario nell’economia di un gioco di combattimento: il gameplay. TEKKEN, come già detto, é un gioco che fa delle sue radici il nucleo della sua esistenza, e nel comparto del gameplay questo é da ricercarsi nella sua estrema mobilità e capacità di espressione. Non é un caso se il motore di combattimento che alimenta la serie é talmente versatile lasciare spazio ai giocatori di inventarsi nuove “movenze” fuori dagli schemi, come la “Korean backdash” inventata da alcuni giocatori coreani, o ancora la “Mishima WaveDash” applicabile ai personaggi della famiglia Mishima (Kazuya, Heihachi, ecc.). TEKKEN 8, dicevamo, mantiene questa incredibile libertà d’espressione, ma cambia completamente il flusso della battaglia. Se fino a T7 si poteva giocare adottando uno stile difensivo, più metodico, più dedicato a strategie mordi e fuggi, TEKKEN 8 pone l’accento sull’aggressività con due nuove meccaniche che, da sole, riescono a spostare l’ago della bilancia: la possibilità di recuperare la propria salute e il sistema “Heat”.

Per la prima volta nella storia di Tekken (esclusi i due TEKKEN TAG TOURNAMENT) la salute recuperabile gioca un ruolo importante nelle partite. Bloccare grandi attacchi e subire danni da parata, assorbirli con un Power Crush o essere colpiti dopo essere stati lanciati in aria infliggeranno danni grigi parziali. L’unico modo per recuperare questa salute sarà quello di attaccare a vostra volta, poiché non sarà possibile rigenerare l’energia bloccando: dovrete forzatamente passare all’offensiva, e questo ci ha fatto cambiare il nostro modo di pensare in un modo meraviglioso. È anche un cambiamento enorme, dato che TEKKEN è sempre stato un gioco difensivo. Non è raro guardare partite di alto livello dei precedenti capitoli e vedere due personaggi muoversi “a scatti” sullo schermo mentre annullano continuamente i loro passi laterali e i loro scatti e bloccano tutto mentre cercano l’apertura più piccola nella difesa avversaria. Molti di questi non sono scomparsi in TEKKEN 8, ma i danni recuperabili ci hanno dato la costante pressione e motivazione di andare in attacco mentre avevamo ancora salute che poteva essere recuperata, e non ci hanno mai fatto sentire sconfitti mentre venivamo sbalzati a destra e a manca dagli attacchi avversari.
Altra novità, sarà il sistema “Heat”. Ora, chiudendo un occhio sul nome in sé (“Heat” in inglese é caldo, calore. Capiamo il voler dare un nome accattivante, ma dire che il nostro personaggio “E’ entrato in Heat” ci metterà sempre a disagio), questa nuova meccanica lavora perfettamente in sinergia con quella di cui abbiamo parlato poco fa. Esistono una miriade di modi per entrare in Heat (…NdR), sia attraverso l’esecuzione di mosse base dall’elenco delle mosse di un personaggio o semplicemente premendo il tasto dorsale destro (R1/RB). Va poi detto che inizierete con una barra di Heat ogni round, quindi non esiste una singola ragione per non usarlo. L’attivazione dell’ Heat migliorerà la vostra efficacia offensiva in ogni aspetto: infliggerete un danno da parata maggiore, recupererete più salute, sbloccherete nuove mosse o proprietà per ogni personaggio e addirittura potrete utilizzare il resto della vostra barra per un potente (a seconda del “quando” lo userete nella vostra combo) extender o ender. Sfrutterete il vostro vantaggio quando riuscirete a mettere il nemico alle corde o aspetterete un’opportunità per recuperare la salute? Aggiungerete un po’ di danno a una combo adesso o manterrete l’avversario sotto pressione dopo un atterramento? Visto che dopo ogni round riacquisterete tutta la barra Heat, queste sono domande a cui potrete dare numerose risposte, sperimentando e adattandovi alle situazioni, e in ultima analisi TEKKEN 8 ne esce con un flusso di gioco molto più dinamico che in passato.

In aggiunta all’ Heat che smorzerà naturalmente la curva di difficoltà per i principianti, TEKKEN 8 ha anche alcuni dei migliori strumenti di allenamento che ci sia capitato di vedere in un gioco di combattimento. La nuova modalità Arcade Quest è un ottimo modo per aumentare lentamente la difficoltà degli avversari CPU, e la modalità Allenamento è incredibilmente completa, con sfide combo, stati di salvataggio (così potrete affrontare facilmente situazioni specifiche come i juggle, i wall-break, i launchers, etc.), la possibilità di studiare quali mosse sono punibili, mosse che potrete appuntare sullo schermo mentre vi allenate e comode note e icone che vi spiegheranno le proprietà specifiche di ciascun attacco. Ma il fiore all’occhiello è senza dubbio il sistema di replay integrato. Potrete rivedere i vostri replay, o anche quelli di altri giocatori online, e prendere il controllo dei personaggi in qualsiasi momento, purché siano interpretati da un essere umano. Ciò significa che non appena vi imbatterete in una situazione problematica durante una partita, potrete immediatamente accedere ai replay, riguardare ciò che avete fatto e quindi provare una dozzina di modi diversi per risolvere la situazione. È un’aggiunta fenomenale per ogni giocatore interessato a migliorare il proprio stile. Per semplificare ulteriormente le cose, c’è anche una modalità di controllo chiamata Special Style che assegna le mosse importanti alla pressione di un singolo pulsante. Potrete anche associare il tasto di attivazione dello Stile speciale a un pulsante che potrete premere durante la partita: il menu apparirà sullo schermo, anche quando giocherete online, così entrambi i giocatori sapranno quando qualcuno lo attiva.
Altra parte fondamentale del pacchetto, specialmente dopo aver ribadito sino alla nausea quanto siano importanti per TEKKEN i concetti di dinastia e continuità, sarà ovviamente il roster. Innanzitutto vediamo i combattenti “di ritorno”, ovvero quelli classici. Saranno chiaramente presenti i membri della linea di sangue dei Mishima e dei Kazama, quindi Kazuya Mishima, Jin Kazama (assieme alla sua controparte Devil Jin, un personaggio a sé stante), Jun Kazama, Lars Alexandersson e Asuka Kazama. Mancherà solamente Heihachi, presumibilmente morto o almeno scomparso alla fine del precedente capitolo, ma che verrà rimpiazzato da una new entry assolutamente fantastica che vedremo in seguito. Proseguendo, troviamo il binomio Kuma/Panda, il nuovo esemplare della serie di combattimento Jack-8, e l’immancabile Nina Williams. Di ritorno dal “recente” TEKKEN 7 avremo poi Leroy Smith (personaggio DLC che ha riscosso un successo incredibile), Shaheen e Claudio Serafino. Proseguiamo poi con gli ormai leggendari King, Paul Phoenix, Marshall Law, Hwoarang, Bryan Fury, l’iconica Ling Xiaoyu, Lili de Rochefort, Raven (di ritorno dopo l’assenza in T7), il leggendario Yoshimitsu, Feng Wei, Steve Fox, Sergei Dragunov, Leo, Alisa Bosconovitch, la misteriosa Zafina, e infine Lee Chaolan, ultimamente rivalutato anche in termini di trama. E’ un roster tutto sommato piuttosto variegato, considerate le esigenze di apparizione in termini di trama, per quanto non capiamo il motivo della presenza di alcuni personaggi che, anche come trama, hanno letteralmente poco e nulla da offrire. Ad ogni modo, il roster di T8 é composto da 32 combattenti, e se siete stati attenti, avrete notato che ne abbiamo elencati solamente 29.

Questo perché i tre combattenti mancanti saranno nuovi di zecca, ed abbiamo preferito dedicar loro uno spazio specifico. Partiamo da Victor Chevalier (tra l’altro doppiato dall’attore Sam Cassell. NdR), che prosegue la lunga tradizione di super spie/ninja inaugurata da Raven in T5 e proseguita con Master Raven in T7. Victor funziona come personaggio nella storia generale perché, pur risultando come new entry, narrativamente é sempre stato qualcuno di presente sullo sfondo. Non per niente, é il superiore dei due Raven che conosciamo. Il suo gameplay ci ha ricordato qualcosa di simile ad un mix tra i due Raven (ovviamente. NdR), la Kunimitsu di T7 (di cui potete leggere maggiori informazioni CLICCANDO QUI) e, un po’ a sorpresa, Noctis, il guest character di T7 arrivato da Final Fantasy XV. Proseguiamo con la seconda novità di questo terzetto, Azucena Milagros Ortiz Castillo, iperattiva mecenate peruviana del caffè. Azucena ha un gameplay assurdamente veloce e spavaldo, che incita gli avversari ad attaccarla, per poi punirli con colpi rapidi che vanno ad innescare combo in grado di opprimere gli avversari, lasciandoli senza un attimo di respiro. E’ un personaggio decisamente interessante che ha spopolato durante le due Beta aperte al pubblico, e siamo curiosi di vedere se questa notorietà continuerà una volta che inizieranno ad arrivare i primi update al roster. Ultima, ma sicuramente non per importanza (decisamente no, anzi, è la nostra preferita! NdR), ecco la misteriosa Reina, una liceale apparentemente sbucata dal nulla che sembra saperne fin troppo riguardo le vicende che circondano la famiglia Mishima. L’unica cosa che si sa di lei é che frequenta attualmente il Mishima Polytechnical Institute e che chiama Jin “senpai” (onorifico che si usa in Giappone per interfacciarsi ad uno studente più anziano). Pad alla mano, Reina è senza dubbio un personaggio difficile da studiare ed imparare, ma in grado di punire praticamente qualunque cosa in mani esperte. Il suo stile é un mix di Taido (arte marziale Giapponese recente, creata nel 1965 prendendo come basi il Karate tradizionale e l’Aikido), e lo stile Mishima utilizzato da Kazuya ed Heihachi. Reina conclude il trittico di nuovi combattenti di TEKKEN 8, e possiamo dirci decisamente soddisfatti.

Altre novità saranno da ricercarsi in due modalità: Arcade Quest e Super Ghost Battle. Arcade Quest è in realtà una sorta di enorme tutorial con una trama che farà sorridere i giocatori di lunga data; imitando una progressione attraverso varie sale giochi, il vostro avatar personalizzabile combatterà diversi avversari mentre impara lentamente i meccanismi di Tekken 8. Potete trascorrere tutto il tempo che desiderate in ogni luogo sfidando personaggi, i quali sfoggiano stili di gioco diversi con cui mettere alla prova la vostra abilità. C’è una storia passabile che predica l’importanza del divertirsi in un genere notoriamente stressante, ma il tutto, lo ripetiamo, funziona davvero come un lungo tutorial per coloro che potrebbero essere un po’ titubanti nel passare immediatamente online. Arcade Quest vi darà un sacco di incoraggiamento mentre procedete, e dovrebbe fornire ai giocatori intimiditi dall’elevata difficoltà di Tekken un motivo per non demordere. Magari non sarà alla pari del World Tour di Street Fighter VI, ma non é assolutamente da buttare. Proseguendo, troveremo la Super Ghost Battle, una modalità in cui potrete sfidare una CPU costruita apprendendo informazioni reali sui giocatori. Potrete addestrare il vostro fantasma sfidandolo, così da fargli apprendere le vostre tendenze, o anche scaricare e giocare contro i fantasmi di altri giocatori. È un ottimo modo per mettervi alla prova mentre continuate a crescere nella padronanza di un determinato personaggio, e anche un modo divertente per affrontare altre persone nella vita reale senza dover programmare effettivamente il tempo di gioco.

Prima di concludere, due parole su qualcosa di fondamentale per ogni fighting game moderno: l’online. TEKKEN 8 fa finalmente uso del mai troppo lodato Rollback Netcode, e i match che abbiamo potuto disputare non hanno dato il minimo segno di incertezza, anche contro avversari dalla connessione… questionabile, per utilizzare un termine educato. Quanto alle modalità, il focus qui è la Tekken Fight Lounge, un hub dove potrete correre in giro con il vostro avatar personalizzato per incontrare e ispezionare altri giocatori, utilizzare alcune emote e accedere a tutte le opzioni online, tra cui partite classificate, partite veloci, stanze personalizzate e il gradito ritorno di Tekken Ball. È anche facile da navigare poiché vi basterà aprire il menu per passare rapidamente da una stanza all’altra, ma è anche semplicemente uno spazio dall’aspetto interessante in cui passare un po’ di tempo. E, nel caso non facesse per voi, potrete trovare altrettanto facilmente tutte le modalità online dal menu principale.

Tirando le somme, TEKKEN 8 é semplicemente sensazionale. Che si parli del rinnovato motore grafico mosso dallo stupefacente Unreal Engine 5, che si parli del suo gameplay familiare eppure rinnovato, dei suoi personaggi, della sua trama, o addirittura della colonna sonora, impreziosita da una modalità Jukebox assolutamente spaventosa in termini di contenuti (tradotto: avrete a disposizione TUTTE le tracce da TUTTI i TEKKEN. NdR), l’ultimo (capo)lavoro di Bandai Namco é qualcosa di imperdibile, in grado di rapire sia i veterani che i neofiti.
GET READY FOR THE NEXT BATTLE!
POWER RATING:
9.5/10
“Bandai Namco ha centrato l’obiettivo. TEKKEN 8 rende onore alla lunga dinastia della saga, modernizzandola. Divertentissimo, tecnico ma accessibile, graficamente eccellente e dotato di tantissimi contenuti, T8 é qualcosa di fantastico.”
PRO:
+Tecnicamente eccellente
+32 personaggi (iniziali) fantastici, con 3 new-entry ispirate ed interessanti
+Nuove meccaniche ottimamente implementate
+Rollback netcode e Crossplay per l’online
+Contenuti a non finire: Storia, Arcade Quest, capitoli per i personaggi, Tekken Ball, Jukebox…
CONTRO:
-Ad alcuni potrebbe non convincere lo switch del gameplay verso l’aggressività





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