Di Pierre Coppi

-Codice Review fornito da SNK
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X|S, PC

Finalmente è tra noi il Quindicesimo capitolo ufficiale di una delle saghe più leggendarie di tutti i tempi: Benvenuti a KOF XV!

Sono tempi duri per gli appassionati di fighting games. Per quanto il genere stia vivendo una sorta di Secondo Rinascimento, siamo ben lontani dall’era d’oro per il genere, quando addirittura una intera console, il Neo-Geo, veniva classificata nonché riconosciuta come “macchina da picchiaduro“. Non che la cosa abbia mai dato fastidio a qualcuno, visto che a conti fatti tante serie iconiche sono nate proprio sulla macchina di casa SNK: Fatal Fury, Art of Fighting, Samurai Shodown, The Last Blade e, nell’ormai archeologico 1994, l’opera omnia di SNK, il titolo che avrebbe cementato la presenza della casa Nipponica nell’Olimpo dei grandi creatori di fighting games: The King of Fighters.

Oggi, ben ventotto anni dopo quel leggendario debutto e a sei anni di distanza dall’ultimo capitolo pubblicato (KOF XIV, 2016), SNK torna a fare la voce grossa con uno dei migliori capitoli realizzati. Cosa aspettarci quindi da questo gioco, su cui gravano quasi tre decenni di “dinastia videoludica”? Provate a pensare all’impatto che la saga di KOF ha avuto sul mondo videoludico: Capcom, lo sviluppatore famoso per Resident Evil e Street Fighter, realizzò una intera serie di fighting games (i meravigliosi Capcom VS SNK 1 e 2), Terry Bogard, da sempre uno dei protagonisti nonché nostro combattente preferito in assoluto (diamine, abbiamo battezzato l’intero sito che state leggendo su una delle sue mosse speciali! Nd-Pierre) è apparso come guest-fighter sia nel bel Fighting Ex-Layer di Arika, sia nella più grande celebrazione dei videogiochi mai pubblicata, il colossale Super Smash Bros. Ultimate. Non vi basta? Geese Howard, boss finale di Fatal Fury nonché icona di KOF, é apparso come ospite via DLC in Tekken 7 e per finire sia Mai Shiranui che Kula sono apparse tra i combattenti di Dead or Alive 5 e DOA6. Ci sarebbe poi da spiegare come e quanto abbia influito il pantheon di personaggi creati da SNK nella vita di tutti i giorni, oppure come il brand sia stato trasposto in maniera trasversale tra diversi media: anime, manga, carte collezionabili, addirittura un film live-action su cui preferiamo glissare… The King of Fighters, oltre che una serie di indubbio successo, é diventato un fenomeno culturale. Potremmo star qui a discuterne per ore, e lo faremmo estremamente volentieri, ma alla fine di questo ipotetico sproloquio avreste letto migliaia di caratteri solo per rimanere con la domanda più importante ancora senza risposta: “Ok, ma questo KOF XV?

Iniziamo parlando di quello che letteralmente può uccidere o incoronare qualunque fighting-game: il Roster. Si, avete capito bene. Un picchiaduro può avere tutte le migliori meccaniche del mondo, può essere in grado di farvi realizzare mosse, combo e super in modi che mai avreste nemmeno immaginato, può avere addirittura la grafica più bella del mondo, ma se tra i suoi personaggi non ce n’è anche solamente uno che vi faccia dire “questo é figo, lo provo!”, allora la gara è persa già sulla linea di partenza. Fortunatamente per noi stiamo parlando di KOF, quindi il roster di combattenti sarà popolato da ogni sorta di icone: dalle leggende come Terry Bogard, Mai Shiranui, Kyo Kusanagi, Iori Yagami, Joe Higashi, Ryo Sakazaki e la sorella Yuri, Robert Garcia, Athena Asamiya (quasi-mascotte di SNK), l’intero team Ikari composto da Leona Heidern, Ralf Jones e Clark Still… se siete nati e cresciuti con il primo KOF, sarete a vostro agio. Non mancano poi i volti introdotti nelle iterazioni più recenti, come Ash Crimson, K’, Elizabeth Blanctorche, Vanessa, Angel o ancora Shun’Ei e Meiten-Kun, per finire poi con le new-entry di questo Quindicesimo episodio: Isla, nemesi di Shun’ei e anche lei dotata dello stesso potere, Dolores, la bella e misteriosa combattente e con grande sorpresa di tutti Krohnen, nient’altro che il controverso K9999 che SNK dovette rimuovere dai KOF successivi al 2002 per paura di essere perseguiti legalmente da Toho, per via della somiglianza con il personaggio di Tetsuo Shima, presente nel capolavoro di animazione Akira. Si scoprì solamente molti anni dopo che non era vero, ma questa è un’altra storia.

C’è un’altra cosa di cui parlare in relazione ai personaggi. Se andate a leggere sul sito ufficiale, oppure sullo speciale che abbiamo portato avanti per mesi mentre SNK annunciava il roster di KOF, avrete notato che tanti dei personaggi che venivano trattati non potevano fondamentalmente esistere perchè… morti. Un esempio? L’intero team Orochi composto da Shermie, Chris e Yashiro. Questo ci porta a parlare della trama che farà da sfondo alla modalità Storia, che vedrà culminare l’arco narrativo iniziato con KOF XIV. Fondamentalmente, per colpa di Verse e (non vogliamo fare spoiler) altre… influenze, in KOF XV potremo godere della presenza di tutti i precedenti protagonisti delle diverse saghe che ci hanno accompagnato per anni, come quella legata ad Orochi, al NESTS, e ad Ash. Ammettiamo che la cosa sta iniziando a diventare un po’ stiracchiata, ma fondamentalmente nessuno sano di mente ha mai giocato a un KOF solamente per la sua trama. Quello che risolleva il tutto saranno i diversi finali legati ai team selezionabili, divertenti e tratteggiati con un piacevolissimo stile anime. Attenzione però, alcuni finali si potranno ottenere esclusivamente con team “custom specifici”, e sarà un piacere scoprirli tutti.

Veniamo ora a quello che è oggettivamente il cuore pulsante di questo KOF XV, ovvero il sistema di combattimento. Inutile girarci attorno, il titolo si conferma assolutamente delizioso da giocare, ed in grado di soddisfare sia i veterani che i giocatori occasionali. Le parole d’ordine, come sempre, saranno libertà di espressione e mobilità, entrambe strettamente interconnesse tra loro. La prima sarà garantita, oltre che dalla consueta possibilità di concatenare colpi nelle maniere più soddisfacenti (mai ci saremmo aspettati di poter connettere uno standing HK dopo il DP di Elizabeth), anche nelle nuove meccaniche introdotte, ovvero lo SHATTER STRIKE. Questo nuovo sistema difende e contrasta gli attacchi. Quando avrete una o più barre Super, basterà eseguire un movimento di un quarto di cerchio in avanti con [ ↓ ][ ↘ ][ → ], quindi premere [HP][HK] per eseguire uno Shatter Strike. E’ una mossa estremamente utile, in grado di ribaltare completamente l’andamento di un match e di sottomettere un avversario alla vostra mercè. Proseguendo, è bene menzionare il nuovo MAX MODE, a sua volta disponibile in due varianti: Normale, e Max Mode Quick. Nella versione normale, una volta attivato (a patto di avere due o più barre Super) renderà i vostri attacchi e la capacità di sfondare la difesa avversaria più potente, mentre nella versione Quick, attivabile immediatamente dopo aver colpito il nemico, consentirà di passare immediatamente all’azione successiva senza lasciare un’apertura. Tuttavia, la forza di attacco e Guard Crush non aumenterà con la versione Quick. In tutto il resto, KOF XV mantiene i grandi classici del genere: Mosse speciali, mosse EX, Super Specials, Max Super Specials e per finire le terrificanti Climax Super Specials, in grado di annientare con facilità almeno metà dell’intera vitalità dell’avversario. Abbiamo anche parlato di mobilità, e KOF XV non delude nemmeno qui: avrete a disposizione ben 4 tipi di salto, dash, backdash ed addirittura una rotolata evasiva in grado di bypassare gli attacchi speciali dei nemici. Per finire, bisogna far notare che è tornata anche la controversa meccanica denominata RUSH: premendo LP (pugno debole) in successione vicino all’avversario, il gioco si produrrà automaticamente in una stringa di combo con tanto di mossa speciale a fare da ender, che diventerà una Super, una Max Super, o addirittura una Climax sulla base delle barre Super disponibili. Sicuramente una manna dal cielo per i neofiti, ma indubbiamente una brutta notizia per i veterani, che si scontreranno spesso online con avversari che abuseranno di questa meccanica.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, possiamo affermare che KOFXV sia, assieme allo stupendo reboot di Samurai Shodown (di cui potete leggere la review CLICCANDO QUI), il miglior gioco in 3D creato da SNK. Il precedente capitolo della saga venne pesantemente criticato per il design dei personaggi, decisamente non all’altezza delle produzioni dell’epoca e soprattutto dei vari competitors. SNK ha speso il tempo tra un capitolo e l’altro perfezionando la tecnica, e possiamo ora gustarci gli sforzi del loro operato con personaggi, stage, ed effetti grafici assolutamente ben fatti, con i vari protagonisti in grado di sfoggiare una caratterizzazione tra lo stile anime e quello caricaturale che però non infastidisce e anzi, dona personalità all’insieme. Superbi, come dicevamo, anche gli effetti speciali e le varie animazioni, che in tandem rendono onore alla spettacolarità delle mosse, con le Climax a fare da esempio più lampante (per quanto anche un “banale” Buster Wolf abbia sempre il suo perché). Superbo, infine, il comparto audio, con un doppiaggio giapponese assolutamente ben fatto. Ottima anche la colonna sonora, con centinaia di brani disponibili anche in modalità DJ Station per ascoltarli quando vi pare e piace. Nota di merito anche per il nuovo tema principale “Now or Never”, e per la reintroduzione del precedente, “Burning On”, entrambi composti da Steven McNair.

Tirando le somme… dobbiamo seriamente dirvelo? Abbiamo lanciato lodi sperticate al titolo SNK per non si sa quanti paragrafi ed ancora volete un capitolo conclusivo? Bene, e sia. The King of Fighters XV é un titolo assolutamente sopraffino, ed SNK ha speso in maniera superba i 6 anni di distanza dal quattordicesimo capitolo a questo. Certo, non è un titolo perfetto (anche perché non potrebbe esistere, ve lo abbiamo già detto più volte) ed onestamente avremmo gradito qualche modalità di gioco aggiuntiva, in più L’IA della CPU è spesso sconcertante: come da tradizione (i veterani sanno di cosa stiamo parlando) è in grado di leggere gli input e può prodursi in reazioni sovrumane, ma allo stesso tempo cade anche vittima di alcuni schemi molto semplici, che possono rendere un po’ frustrante il gioco in modalità Story. Ci sarebbe poi da menzionare che KOF XV non reinventa il genere, anzi, si può considerare come un miglioramento incrementale rispetto a KOF XIV, ma questa non è una cosa solo negativa: XIV era un gioco estremamente divertente e ben fatto, e l’esperienza veniva “azzoppata” solo per via del comparto tecnico non al passo. Per tutto il resto, KOF XV vince a mani basse: che giochiate da soli, che combattiate per la maggior parte online (dimenticavamo, XV è supportato dal Rollback Netcode!), l’ultimo capitolo della saga di combattimento è, senza tanti giri di parole, un capolavoro per i fanatici del genere come noi, e un ottimo punto di ingresso per chi vuole affacciarsi al genere.
Fate largo, il Re è tornato.

POWER RATING:
9.3/10
“Divertente, in grado di lasciare spazio alla creatività dei giocatori e dotato di uno dei roster più iconici e variegati di tutti i tempi, The King of Fighters XV riporta una serie leggendaria al posto che gli compete: sul gradino più alto.”

PRO:
+(Finalmente) Tecnicamente all’altezza
+39 personaggi, tutti interessanti
+Nuove meccaniche ottimamente implementate
+ROLLBACK NETCODE!!!
+Contenuti audiovisivi di qualità

CONTRO:
-Qualche modalità in più non avrebbe guastato
-IA dal comportamento… scostante

Posted by:Powerwave83

Una risposta a "#Review: #TheKingOfFightersXV (#KOFXV) – “Fate spazio, il Re è tornato.”"

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