Di Pierre Coppi

-Codice Review fornito da Spike Chunsoft
-Versione Testata: Xbox Series X

-Disponibile per: Xbox One, Xbox Series X|S, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, PC (Steam)

La mente geniale di Kotaro Uchikoshi (già dietro gli stupendi Nonary Games) ci porta ancora una volta nel mondo fantascientifico di AI – The Somnium Files con questo sequel: Tutti i segreti nella nostra review!

Se non conoscete Kotaro Uchikoshi, potreste esservi persi alcune delle migliori avventure/visual novel mai concepite da mente umana, in un miscuglio assolutamente perfetto di tematiche filosofiche, humour, assassinii ed altre amenità. Il signore in questione, infatti, è la mente dietro ai meravigliosi 999: Nine Hours, Nine Persons, Nine Doors, Zero Time Dilemma, Virtue’s Last Reward e di AI: The Somnium Files, di cui questo The Nirvana Initiative ne è il sequel.

Descrivere un titolo come AI: The Somnium Files – The nirvanA Initiative (questa la stilizzazione corretta) è una impresa decisamente difficile, ma faremo del nostro meglio. Innanzitutto bisogna premettere che il sequel di AI1 porterà in dote una nuova serie di omicidi, un nuovo cast (nonostante alcuni personaggi del primo capitolo faranno ritorno) e diverse nuove meccaniche di gioco. Quello che però conta maggiormente è che il gioco si porterà dietro una trama talmente bella, appassionante e con così tante sfumature che rimarrà impressa nella vostra mente per un tanto, tantissimo tempo.

Realizzare correttamente una storia del mistero è difficile. Un buon thriller poliziesco deve infilare con cura un ago, guidando il giocatore senza tirare troppo forte o lasciare troppo gioco. Nirvana Initiative lo fa incredibilmente bene, componendo il tipo di storia tortuosa e contorta che ci si aspetta dallo scrittore dietro la serie Zero Escape. La storia è perfetta sia per la commedia che per il dramma, presentando anche alcuni enigmi molto ben realizzati ed alcune pseudo-escape-room durante lo svolgimento dell’avventura. AI: The Somnium Files – nirvanA Initiative prende una base, ne lima gli spigoli e poi ci costruisce attorno qualcosa di spettacolare.

La trama di questo sequel, nello specifico, verterà su due nuovi protagonisti, come già scritto: Ryuki e Mizuki. Il primo é una new entry della serie, un giovane prodigio con alcuni tratti… misteriosi, che fungerà da protetto di Date, protagonista del primo capitolo. La seconda, Mizuki, sarà invece un personaggio di ritorno, anch’essa invischiata nelle macabre trame degli assassini del primo capitolo. Entrambi fanno parte di ABIS, la branca segreta del corpo di Polizia di Tokyo in grado di entrare nelle menti dei sospettati tramite la tecnica dello Psyncing nonché famosa per l’utilizzo di AI-Ball, entità robotiche dotate di IA avanzatissime che prendono posto nella cavità oculare degli agenti. Non possiamo e non vogliamo svelarvi nulla, ma sappiate che in questo sequel vi dovrete muovere tra due diverse linee temporali (passato e presente) distanti l’una dall’altra 6 anni per cercare di venire a capo dei terrificanti Half-Body Killings, assassinii dove il corpo della vittima viene brutalmente e chirurgicamente separato in due parti.

In termini di gameplay, AI: The Somnium Files – The nirvanA Initiative può essere diviso in diverse parti. La prima sarà quella investigativa, dove il gioco funzionerà praticamente come una miscela tra un punta & clicca ed una visual novel. Qui dovrete interrogare o conversare con i vari personaggi, esaminare le locations, e muovervi tra queste ultime. Queste fasi sono rappresentate in prima persona, ed utilizzerete un cursore per evidenziare le vostre scelte, e lo stick destro per orientare la visuale. In più, grazie a Tama e Aiba (rispettivamente le IA di Ryuki e Mizuki) potrete andare ancora più nel dettaglio grazie alla vista a raggi X o quella termica. Non solo, sono state aggiunte anche altre funzioni quali: lo “Wink Psync”, una versione “light” di quanto andremo ad esaminare tra poco, la “Virtual Reality”, dove potremo esaminare le scene del crimine pur non essendo fisicamente presenti, e il bellissimo “Truth Reenactment”, dove cercheremo di ricostruire le dinamiche di quanto accaduto.

La seconda parte di gameplay è relativa allo Psyncing e, conseguentemente, ai Somnium, ovvero i mondi creati dalle menti degli interrogati. Questi enigmi surreali hanno un limite di tempo di sei minuti, con meccaniche basate sul tempo impiegato ad eseguire determinate azioni; esaminare una valigetta potrebbe impiegare quattro secondi, ad esempio, mentre aprirla potrebbe costarne dieci ma avere risultati diversi. Abbiamo adorato queste nuove interpretazioni dei Somnium, perché chiedono al giocatore di decodificare, decifrare e in termini assoluti, di capire quello che si sta facendo, di motivare le risposte usando la logica e la deduzione.

Tecnicamente, AI: The Somnium Files è qualcosa di spettacolare per chiunque sia cresciuto divorando anime e manga, o semplicemente per chi ha imparato ad amare le meravigliose opere di Kotaro Uchikoshi, complice anche lo spettacolare character-design firmato da Yusuke Kozaki. Elegante, seducente, eppure espressivo e comico quando serve, i personaggi disegnati da Kozaki sono tutti riconoscibilissimi ad un semplice sguardo. Il resto del gioco sfrutta un sistema poligonale efficente e dettagliato, decisamente in linea con l’estetica squisitamente “anime” del prodotto. Eclettica anche la soundtrack, capace di spaziare da temi spensierati a quelli più cupi, decisamente in linea con il feeling generale del prodotto.

Tirando le somme, l’unica cosa che possiamo fare con questo AI: The Somnium Files – The nirvanA Initiative é di consigliarvi, implorarvi di giocarlo e goderlo, perché raramente abbiamo testato prodotti in grado di coinvolgerci così tanto. Kotaro Uchikoshi è uno scrittore sopraffino, borderline geniale, e con questo sequel è riuscito a migliorare qualunque cosa non fosse proprio perfetta nel primo capitolo. Una trama accattivante, personaggi perfettamente definiti (adoriamo Tama e Aiba nello specifico) e tanti contenuti per un gioco che, e possiamo annunciarlo già da ora, finirà sicuramente nella nostra top ten per il GOTY 2022.

POWER RATING:
9.4/10
“Il sequel di AI: The Somnium Files migliora quanto visto nel primo capitolo sotto praticamente ogni aspetto, confermando la genialità di Kotaro Uchikoshi e regalando una avventura che rimarrà ben impressa nelle menti dei giocatori per molto tempo.”

PRO:
+Si può godere anche senza aver giocato il primo capitolo: ottimo per i nuovi fan
+Trama avvicente
+Diversi miglioramenti al gameplay dell’originale
+Colonna sonora e doppiaggio esemplari
+Personaggi estremamente caratterizzati
+Il character-design di Yusuke Kozaki si conferma superlativo

CONTRO:
-Alcuni enigmi un po’ ottusi
-Peccato per l’assenza dell’italiano, tante persone non si gusteranno questa perla

Posted by:Powerwave83

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...