Di Redazione PW83

-Codice Review fornito da QUByte Interactive
-Versione Testata: PlayStation 5

-Disponibile per: PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S, Nintendo Switch

PIKO Interactive e QUByte Interactive ci portano nell’antica Cina con il porting di un picchiaduro a scorrimento che mai prima d’ora aveva lasciato il paese d’origine!

Come ogni cosa, anche il mondo dei videogiochi vive di un “sottobosco” torbido e misterioso. Non è un caso quindi che spesso vengano creati dei prodotti atti ad aggirare X o Y paletti (spesso di caratura legale o legata ai diritti d’autore), risultando fondamentalmente in versioni bizzarramente distorte e rimodellate di prodotti più famosi: quelli che in gergo vengono chiamati “bootleg“. Anche il prodotto che andremo a prendere in esame tra poco ha mosso i primi passi sotto quella forma, fino a plasmare poi una sua identità. Una sorta di “arco di redenzione”, se vogliamo, simile a quello che abbiamo visto in tanti film o anime.

Originariamente, Water Margin venne pubblicato a Hong Kong con il nome Shui Hu: Feng Yun Zhuan per Sega Mega Drive. Disponibile solo in Cina, Taiwan e Hong Kong, il gioco era originariamente una versione bootleg del famoso Golden Axe (SEGA) che utilizzava asset “presi in prestito” da vari titoli dell’epoca. Ora, anno 2022, Piko Interactive sorprendentemente ha in qualche modo ottenuto l’IP per questo gioco, sostituendo le risorse rubate con quelle originali, e lo ha scrupolosamente trasformato in un gioco autentico, addirittura con una localizzazione ufficiale in inglese.

Ora, onore al merito, tutto questo deve essere stato fondamentalmente un incubo, tra la ricerca dei detentori originali dell’ IP e il lavoro di restauro necessario. Non possiamo che applaudire sia PIKO che QUByte per l’impegno. Ora, con complimenti, lodi e formalità alle spalle, andiamo a vedere come si comporta, pad alla mano, questo misterioso titolo.

Senza indorare troppo la pillola, non benissimo. Dalla pubblicazione originale, il genere ha fatto passi da gigante, e pur rimanendo un semplice “port”, viene difficile digerirlo, specialmente dopo la scorpacciata di titoli eccellenti che il genere ha visto pubblicati negli ultimi tempi. Streets of Rage 4, Jitsu Squad, River City Girls e River City Girls 2, Final Vendetta, The Takeover… tutti giochi che sono stati in grado di riportare letteralmente in vita il genere dopo la morte dei mai troppo lodati arcade.

Perchè diciamo tutto questo, è presto detto: Water Margin: A Tale of Clouds and Wind è… arcaico. Lento. Macchinoso. Attenzione, non stiamo dicendo sia brutto, solo… mediocre. Nulla di tutto questo sarebbe un problema se fossimo nel 1995, ma nel 2022 e dopo l’infornata di giochi menzionata poco sopra, si è andato a creare letteralmente un abisso tra la vecchia e la nuova scuola. I personaggi, ad esempio, sono regolati dagli archetipi “Hero”, “Woman” e “Strong Guy” visti in molti picchiaduro. Non abbiamo sentito molta differenza nell’usare uno o l’altro dato che Li Kui è solo uno Shi Jin più lento che colpisce più forte e Hu Sanning è uno Shi Jin più veloce. Questo ci porta al gameplay vero e proprio.

I nemici non sono incredibilmente mobili, ed avranno la tendenza di bombardarvi con frecce e dardi. Questo non sarebbe un problema se il movimento non facesse, per mancanza di un termine più elegante, schifo. In quasi tutti i picchiaduro menzionati sopra, si ha la completa libertà di movimento. Anche i giochi Teenage Mutant Ninja Turtles su Genesis della Cowabunga Collection, la stessa piattaforma uscita qualche anno prima, tra l’altro, lo permettevano. Lo scenario sullo sfondo cambierà, ma il flow rimarrà lo stesso; Andrete a destra, romperete i barili, e cercherete di sopravvivere.

Tirando le somme, onestamente siamo un po’ dispiaciuti per come abbiamo trattato questo gioco, ma è innegabile come il tempo non sia stato clemente verso il prodotto. Apprezziamo e lodiamo il lavoro di recupero e restauro effettuato da PIKO, assolutamente di prim’ordine, ma ci è venuto il dubbio che, forse non tutte le reliquie abbiano bisogno di essere dissotterrate.

POWER RATING:
5.0/10

“PIKO Interactive e QUByte riportano alla luce una perla dimenticata con un lavoro di ricerca, recupero e restauro sicuramente encomiabile, ma che lascia l’amaro in bocca per la qualità del gioco in oggetto.”

PRO:
+Lavoro di restauro esemplare
+Vagamente basato su Water Margin, una classica storia Cinese

CONTRO:
-Lento, basilare
-Diverse volte il framerate è crollato

Posted by:Powerwave83

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...